Nati, matrimoni e morti a Salerno dal 1830 all' Unità

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9 1854-55), l’incremento demografico si attesta su un tasso medio vicino al sei per mille annuo 21 : alla valutazione approssimativa in 18 milioni per l’anno 1800, si possono aggiungere quelle di quasi 20 milioni nel 1825, di 23,5 nel 1848 22 e di 26,1 nel 1861 23 . Nel periodo preunitario il dinamismo demografico delle città non è tale da mutare i rapporti di forza tra popolazioni urbane e popolazioni rurali. Lo sviluppo anche rilevante di alcuni centri urbani, nel corso della prima metà dell’Ottocento, può essere collegato con due diversi tipi di “funzioni” svolte dalle città: una di tipo amministrativo e l’altra di tipo commerciale. Sono soprattutto alcune città portuali e alcune delle capitali degli stati preunitari, tra le quali Napoli, che si sviluppano maggiormente in questo periodo. Ciò che certamente manca nell’Italia meridionale è un’influenza diretta dello sviluppo industriale sulla crescita demografica delle città 24 . 21 L. Del Panta, Aspetti dell’evoluzione…, cit., p. 7. 22 O. Barié, L’Italia nell’800, cit., p.232. 23 A. Bellettini, La popolazione italiana, cit., p. 39. 24 L. Del Panta, Aspetti dell’evoluzione…, cit., pp. 18-19.

Anteprima della Tesi di Giovanna De Feo

Anteprima della tesi: Nati, matrimoni e morti a Salerno dal 1830 all' Unità, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanna De Feo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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