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"History is merely another literary genre": Julian Barnes e l'"invenzione" della storia

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3 Introduzione La storia e la narrazione del passato sono da sempre temi di grande interesse e attualità, oggetto di studi, ma anche di polemiche e controversie, soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, fino ad oggi. Questo concetto ha subito delle trasformazioni profonde nel corso dei secoli, assumendo, di volta in volta, valenze e caratteristiche nuove: da scienza inconfutabile qual era, la Storia ufficiale, l’unica verità sui fatti del passato, è stata progressivamente intaccata e messa in discussione fino ad una lenta e inesorabile decostruzione in una serie di storie, ognuna espressione di valori e di convinzioni proprie di una singola comunità, una voce tra tante, una piccola verità condivisa da una minoranza e contrastante con le altre coesistenti. Il mio desiderio di approfondire questo argomento è stato applicato e si è combinato alla produzione di Julian Barnes, scrittore inglese contemporaneo, autore di romanzi, racconti e saggi, il cui interesse per il problema della storia (condiviso con altri suoi colleghi quali Rushdie, Coetzee e Swift, per citarne alcuni) è evidente in molte delle sue opere 1 . Per tale ragione, ho deciso di incentrare il mio studio sul tema della storia secondo la riflessione e l’ottica di Barnes, più precisamente sul rapporto tra la storia e i suoi codici comunicativi, primo fra tutti il linguaggio e dunque la letteratura, con tutti i problemi che da esso emergono. La genesi di questa analisi è frutto della combinazione di due elementi, acquisiti in circostanze assolutamente fortuite: il primo è la conoscenza dell’opera di Barnes, avvenuta con la lettura del romanzo A History of the World in 10 ½ Chapters (1989) per un corso di letteratura contemporanea presso l’università londinese di Middlesex; il secondo è la successiva partecipazione al corso del professor Pagetti, sempre nell’ambito della stessa disciplina, intitolato “Narrare la Storia nel secolo dell’olocausto e dell’atomica”, all’interno del quale è stato approfondito il rapporto tra storia e narrazione attraverso un percorso letterario che, partendo da Shakespeare (come precursore degli autori moderni e contemporanei nell’indagine delle modalità di rappresentazione storica), si è soffermato in particolare sugli esempi più significativi di letteratura legata al problema della storia nell’Ottocento e Novecento. Dalla sintesi di questi due spunti, dunque, è nata la decisione di approfondire la conoscenza della produzione di Barnes per verificare se quello di A History, romanzo-parodia della storia universale, fosse solo un caso isolato o se effettivamente l’autore fosse interessato 1 Per una bibliografia completa dell’autore cfr. www.julianbarnes.com

Anteprima della Tesi di Chiara Bonotto

Anteprima della tesi: "History is merely another literary genre": Julian Barnes e l'"invenzione" della storia, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Chiara Bonotto Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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