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"History is merely another literary genre": Julian Barnes e l'"invenzione" della storia

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10 conseguente approccio più tendente all’“umanistico” e al “personale”, e l’identificazione del biografo con il proprio soggetto. In particolare, negli ultimi anni, si è assistito a un moltiplicarsi delle fonti, che attingono anche al mondo dei mezzi di comunicazione, non limitandosi alla documentazione di tipo verbale, ma estendendosi anche a quella visiva: tale fenomeno, potenzialmente in grado di favorire il conseguimento di una certa precisione ed accuratezza nella raccolta del materiale, in realtà ha effetti disastrosi. L’impiego di un mezzo come quello televisivo può portare il biografo a confondere la realtà con la finzione, conferendogli anche la licenza di mescolare elementi veri ad elementi inventati. È questo il caso soprattutto degli aneddoti di carattere sessuale - campo in cui è stata raggiunta una certa libertà - intriganti ma il più delle volte costruiti per attirare maggiormente l’attenzione del lettore. Un altro aspetto, derivante dall’enorme mole di materiale documentario a disposizione, è il coinvolgimento di più persone nella selezione e organizzazione dello stesso, ciascuna con le proprie competenze, con l’effetto di creare una sorta di impersonalità. Nonostante tale oggettività, la tendenza attuale è determinata dal fatto che, oltre all’esplorazione di un soggetto, la biografia diventa sempre più l’esplorazione del sé, dunque del biografo stesso: è riportato, infatti, come alcuni biografi abbiano cominciato con l’intento di scrivere una biografia e siano invece giunti alla redazione della loro autobiografia. Flaubert’s Parrot raccoglie le caratteristiche salienti dell’evoluzione del genere e riflette una sfiducia di base sulla possibilità della letteratura di trasmettere la verità dei fatti, in particolare la realtà di un personaggio realmente esistito in un contesto storico ben definito. Tale scetticismo deriva da una generale perdita del senso della storia e della sua conoscenza da parte dell’uomo, senza una intermediazione che inevitabilmente ne alteri i contenuti 11 , che trova riscontri nell’analisi in dettaglio dei vari elementi della biografia, divenuti problematici al fine di un conseguimento di una parvenza di verità. A partire da un’indagine sul reperimento e sulla utilità del materiale relativo al soggetto, in questo caso Flaubert, fino alla ricezione della biografia e alla sua interpretazione da parte del pubblico, il romanzo di Barnes rileva il difficile rapporto tra l’arte, o letteratura, e la vita, o realtà, fino al fallimento del genere della biografia come storia. 11 È questo un fenomeno tipico della cultura contemporanea a partire dalla seconda metà del Novecento: cfr. il capitolo 2 per una più approfondita trattazione del “Problema della Storia” e Janik, Del Ivan ‘No End of History: Evidence from the Contemporary English Novel’ Twentieth Century Literature 41(2) (Summer 1995): 160-89

Anteprima della Tesi di Chiara Bonotto

Anteprima della tesi: "History is merely another literary genre": Julian Barnes e l'"invenzione" della storia, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Chiara Bonotto Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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