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Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva

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8 due piani, uno autobiografico e uno mitico. Se nei poemi folclorici la poetessa aveva cercato di esprimere i propri sentimenti e di narrare la propria storia attraverso immagini e figure tratte dal mito, in questi poemi essa mitologizza una vicenda biografica riprendendo, sì, simboli e archetipi derivanti dalla tradizione classica o biblica o folclorica, ma per creare un’opera nuova che narri la storia della sua vita. Nel caso dei due poemi praghesi, ad entrare come protagonisti nella storia narrata dall’io lirico sono prima di tutto alcuni luoghi concreti della città che vengono ad assumere un significato simbolico. Elementi di questo tipo sono il fiume Vltava (Moldava), che assume le caratteristiche del fiume infernale Lete, il ponte che dovrebbe unire i due amanti, ma di fatto li divide e, soprattutto, la montagna che dà il titolo al primo dei due poemi e, seppur con minor importanza, è presente anche nel secondo. Si tratta anche in questo caso di un luogo ben preciso, il colle relativamente poco urbanizzato di Petřín, nel quartiere di Smíchov, una vera e propria collina boscosa all’interno della città dove la Cvetaeva e Rodzevič amavano trascorrere il tempo come due innamorati. Il problema del genere I poemi della Cvetaeva appaiono ben diversi dalla tipica forma del poema romantico di tradizione puškiniana e lermontoviana, mentre presentano caratteristiche comuni ad altri poemi nati nella prima metà del XX secolo, quali Vozmezdie e Dvenadcat’ di Blok, Pervoe svidanie di Belyj e il Poema bez geroja dell’Achmatova 7 . A differenza dei poemi ottocenteschi, infatti, nelle opere novecentesche è assente una trama narrativa ben sviluppata che collega strettamente i vari canti, che si presentano perciò piuttosto come una serie di 7 Venclova, Tomaš, Sobesedniki na piru: stat’i o russkoj literature, Vilnius, Baltos Lankos, 1997.

Anteprima della Tesi di Maria Cristina Motta

Anteprima della tesi: Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Cristina Motta Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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