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Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva

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12 Nel segno della vendetta, che non è però vendetta minacciosa e gravida di oscuri presagi, ma solo vendetta della memoria, si chiude il poema. Da notare che per esprimere queste forti emozioni la poetessa frammenta qui il discorso più che altrove nel poema: il trattino compare quasi in ogni verso e per due volte sono presenti i puntini di sospensione. Queste caratteristiche avvicinano l’ultimo canto al Poema Konca, cui infatti è il più vicino cronologicamente. Un’altra differenza formale che stacca l’epilogo dai canti precedenti è il sostituirsi del suono l a r, che determina una percezione di minore aggressività e che è collegato alla totale assenza della montagna altrimenti sempre presente. Redazioni diverse e varianti Il Poema Gory che, come si è visto, è stato scritto nel 1924, fu pubblicato per la prima volta nel 1926 sulla rivista “Versty”: in questa redazione, secondo quanto scrive Irina Ševelenko nel suo Literaturnyj put’ Cvetaevoj 11 , ai versi 5 e 6 nell’espressione «черной ни днесь, ни впредь/ не заткну дыры» il buco non era “nero”, ma “rosso” («красной ни днесь, ни впредь/ не заткну дыры»): si trattava perciò di una ferita rossa e sanguinante, che trasmetteva la sensazione di un’esplosione di dolore, mentre la redazione definitiva sembra richiamare maggiormente un’idea di muta disperazione, di incapacità di vedere altro al di fuori della propria sofferenza. Per la Ševelenko, in questa seconda redazione «речь идёт о [ране] дымящейся, обгуленной, подобной жерлу вулкана». Tale redazione non è però quella definitiva poiché, quando la Cvetaeva tornò in Russia, fra il 1939 e il 1940, si dedicò alla revisione e risistemazione delle sue opere, compreso il poema in questione, dando origine alla redazione 11 Ševelenko, Irina, Literaturnyj put’ Cvetaevoj. Ideologija – poetika – identičnost’ avtora v kontekste epochi, Moskva, Novoe literaturnoe obozrenije, 2002, nota 3, p.271.

Anteprima della Tesi di Maria Cristina Motta

Anteprima della tesi: Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Cristina Motta Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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