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Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva

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1 CAPITOLO PRIMO MARINA CVETAEVA A PRAGA Marina Cvetaeva giunse a Praga il 1 agosto del 1922 con la figlia Ariadna per raggiungere il marito che, come molti altri ufficiali dell’Armata Bianca, aveva trovato rifugio nella capitale ceca. Il governo cecoslovacco, guidato dal Presidente Masaryk, offriva agli emigrati russi la possibilità di studiare all’università garantendo un sussidio per mantenersi. Si erano così venute a creare le condizioni affinché molti giovani in fuga dalla Russia postrivoluzionaria si concentrassero in questo Paese, appena nato dallo smembramento dell’Impero Austro-ungarico dopo la prima guerra mondiale. Praga divenne quindi per breve tempo, insieme a Berlino e Parigi, uno dei centri principali della seconda ondata dell’emigrazione russa. E nella Praga della Prima Repubblica Marina Cvetaeva trovò la sua prima patria dopo la Russia. Qui la poetessa russa risedette per tre anni e mezzo fino al novembre del 1925 e qui visse molti dei momenti più significativi della sua vita sia per quanto riguarda l’aspetto privato e sentimentale che per quello creativo. Ivi nacque infatti nel 1925 l’amatissimo figlio Mur (Georgij) e sperimentò la travolgente storia d’amore con Konstantin Boleslavovič Rodzevič, anch’egli emigrato russo, storia che ispirò a sua volta notevoli opere letterarie quali il Poema Gory, il Poema Konca e le poesie del ciclo Ovrag. Queste opere testimoniano come a Praga la Cvetaeva abbia raggiunto la maturità artistica, come afferma la studiosa Anna Saakjanc: «В Чехии Марина

Anteprima della Tesi di Maria Cristina Motta

Anteprima della tesi: Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Cristina Motta Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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