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La politica agricola comunitaria: alcuni effetti distorsivi

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pag. 4 1.2 - DAL MERCATO COMUNE CEE AL MERCATO INTERNO UE. La Comunità europea riconosce che il progresso economico di ogni Stato membro, è legato all’apertura dei mercati e al coordinamento delle economie, e ritiene necessario perseguire la completa realizzazione delle quattro libertà fondamentali: circolazione di beni, di persone, di servizi e di capitali. L’azione comunitaria, secondo il Trattato CE, deve quindi informarsi ad un sistema che garantisca una concorrenza nel mercato comune, non falsata, mediante l’applicazione del principio di non discriminazione, del principio del reciproco riconoscimento e “il riavvicinamento delle legislazioni nazionali nella misura necessaria al funzionamento del mercato comune” [1] . Con il trattato di Roma, gli Stati fondatori della CEE decidono di creare un’unione doganale, raggiunta il 1° luglio 1968 con l’abolizione dei dazi doganali, dei contingentamenti delle merci nel commercio intracomunitario e con l’adozione di una tariffa doganale comune applicata alle importazioni dai paesi terzi. 1art. 3 del Trattato CE.

Anteprima della Tesi di Luigi Morsillo

Anteprima della tesi: La politica agricola comunitaria: alcuni effetti distorsivi, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luigi Morsillo Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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