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Il trattamento della malattia mentale. Il CSM di Rimini

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12 La forma-follia ha subìto continue trasformazioni, perché lo spartiacque tra la normalità e la follia, tra salute e la malattia mentale si è rivelato determinato storicamente, modellato sugli interessi, sugli orientamenti culturali e ideologici di ogni epoca storica. L’epoca classica e la modernità hanno spogliato la follia di quegli attributi in qualche modo positivi che le erano stati conferiti nelle epoche precedenti. Durante il Medioevo e il Rinascimento, infatti, la follia è ancora libera di circolare ed esprimersi col proprio linguaggio, è parte della Ragione, le è complementare e non il suo opposto; “essa indica la verità profonda e nascosta sotto la superficie delle cose” 1. La follia diventa una forma relativa alla Ragione, o meglio, Ragione e follia sono in una reazione di reversibilità che fa sì che ogni follia abbia la sua ragione che la giudica e la determina, e ogni ragione la sua follia nella quale essa trova la sua verità derisoria. 2 Nel Medioevo la concezione della follia era ancora inserita nell’antica contrapposizione Bene/Male come parte inscindibile della tragicità umana, e sebbene già sulla via dell’alienazione e della punizione, il folle era largamente ammesso nella società come parte costitutiva di essa. Più che un uomo, il folle nel Medioevo veniva visto dalla società come un personaggio oggetto di rappresentazione artistica e di allegoria, stereotipo dell’insensatezza della condizione umana e ricettacolo della paure dei propri contemporanei. Il campo in cui la figura del folle ebbe più successo fu sicuramente la pittura, lo stesso Foucault nella sua opera dice: “Sotto la superficie dell’immagine s’insinuavano tanti significati diversi a tal punto che essa 1 M. Foucault, Storia della follia nell’età classica, Rizzoli, Milano, 2001 2 Ibidem, cit. p.31
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Il trattamento della malattia mentale. Il CSM di Rimini

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Informazioni tesi

Autore: Maura Gobbi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi di Urbino
Facoltà: Sociologia
Corso: Scienze sociologiche
Relatore: ChiaraScivoletto
Lingua: Italiano
Num. pagine: 166

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