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Paul Valéry

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3 Il termine “simbolismo” risale alla poesia di Charles Baudelaire. I primi versi del sonetto “Correspondances” infatti, recitano: “La Nature est un temple où de vivants piliers / laissent parfois sortir de confuses paroles; / l’homme y passe à travers des forêts de symboles / qui l’observent avec des regards familiers”. 2) Abbandonando tutta una letteratura dominata dalla scienza, questa nuova generazione mirò a riprendere tutto ciò che aveva per soggetto e fondamento il mistero, il sogno. Fu un periodo d'innovazioni più spesso soggettive, di ricerca in tutte le sfere della conoscenza umana. La stanchezza del senso borghese e del positivismo portò l'artista alla valorizzazione di una realtà soggettiva più interiorizzata in contrasto con l'oggettività naturalistica. Si formarono i differenti rami d'una medesima corrente, ma il cui scopo era unico: fuggire la realtà finita, le leggi mentali. Una certa religiosità, un'inquietudine metafisica, un bisogno di evasione dalla prosaicità del reale invasero la mente di questi uomini nuovi. Per i simbolisti la poesia, e l’arte in genere, è unico strumento di comprensione e di conoscenza, unica interprete della realtà. Era perciò naturale che si elevassero alle altezze di maestri Charles Baudelaire (Les Fleurs du Mal, 1857; Petits poèmes en prose ou Le Spleen de Paris, 1869), e i due viventi, Stéphane Mallarmé, considerato, come già detto, il caposcuola (L’Après-midi d’un faune, 1876; il saggio Divagations, 1897, uno dei più importanti manifesti del simbolismo) e Paul Verlaine (Romances sans paroles, 1874) per il loro anticonformismo che stava alla base del movimento simbolista e che portava alla bizzarria, all'oscurità letteraria, allo scandalo. Si pensò che tutto ciò fosse una manifestazione di decadenza sociale; ma ogni nuovo movimento comporta una separazione da leggi che sono divenute consuetudinarie a vantaggio di altre che soltanto l'agguagliamento renderà accettabili. Impressioni, stati d'animo, aspirazioni vennero da Baudelaire resi attraverso la suggestione musicale che sfociò nel lirismo di Verlaine quale bisogno di superamento della realtà circostante alla ricerca di un mondo ideale. Significativo il contributo dato da un altro precursore del simbolismo, Arthur Rimbaud, autore di Le Bateau Ivre, 1871; Illuminations, 1872; Une saison en Enfer, 1873, e che scrisse quasi tutti i componimenti prima dei diciannove anni. Per Rimbaud il poeta è un creatore, un nuovo Prometeo alla conquista del fuoco divino attraverso l'investigazione dell'inconoscibile. Questa concezione portò al surrealismo di cui fu precursore anche un altro esponente del simbolismo, Lautrémont, autore de I canti di Maldoror, 1868, e il cui fondatore, adoperando un termine di G. Apollinaire, fu André Breton che nel 1924 pubblicò il Manifeste du

Anteprima della Tesi di Pietro Nigro

Anteprima della tesi: Paul Valéry, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia e commercio

Autore: Pietro Nigro Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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