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Paul Valéry

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8 costitutivi del pensiero valeriano: "wagnérien" è per lui penetrazione nell'essenza della natura per scoprirvi i valori eterni; "gotique" è elevatezza e certezza ineluttabile. Elementi che mostrano un'anima solitaria, attratta dalla vita claustrale in momenti di esaltazione mistica, ma in cui Dio è l'espressione interiore dell'"ideale particolare" di ogni uomo e Satana il suo contrario. Nelle sue prime poesie oltre che di Mallarmé, Paul Valéry subì l'influsso di Baudelaire e di Edgar Allan Poe. Nell'introduzione all'edizione italiana di "Charmes", Beniamino Dal Fabbro, citando la prefazione di Valéry nell'edizione francese col commento di Alain sulla non unicità del senso dei suoi versi per tutti i lettori, affermazione "di una libertà grandissima quanto alle idee" di cui gode il lettore, 8) cita gli apporti che contribuirono alla formazione letteraria del Valéry: I principii di Edgar Poe riguardo alla lirica (vedi particolarmente il saggio sulla "Filosofia della composizione" applicata alla sua poesia "Il corvo". Per i rapporti di Valéry con Poe, che proseguono quelli di Baudelaire e di Mallarmé, vedi "Au sujet d'Eurèka" in Variété I); le estetiche parnassiane e simboliste dedotte da Baudelaire e da Banville; e la "alchimie du verbe" di Rimbaud (vedi "Une saison en Enfer"), con quel supremo affinamento cui mirava la "poesia assoluta" di Mallarmé (vedi "Crise du vers" in "Divagations"). Non ho citato dalla stessa introduzione l'apporto della "teoria di Walter Pater sul fondamento musicale d'ogni arte, in quanto il Valéry, nella già citata lettera del settembre 1942 inviata a Beniamino Dal Fabbro, faceva notare un "minimo errore": "Je n'ai jamais lu W.Pater...". Fin d'allora i suoi interessi non si limitarono solamente alla poesia, ma anche alla pittura, all'architettura e grazie all'amicizia con Pierre Féline, alla matematica e alla ricerca scientifica. Nel 1890 conobbe all'Università di Montpellier Pierre Louÿs, che lo distolse dall'influsso del decadentismo di Huysmans. Dice Paul Valéry stesso dell'importanza di tale incontro: "L'amitié de Pierre Louÿs fut une circonstance capitale de ma vie... La conséquence fut pour moi d'être presque aussitôt contraint à écrire: (sembra una contraddizione alla sua affermazione sull'inutilità della conoscenza della biografia di un autore) c'est lui qui m'à présenté quelque soir à Mallarmé. La plupart de mes premiers vers ne furent fait que pour être échangés contre les siens ou bien pour nourrir la petite revue qu'il avait fondée...9) C'est lui qui soumettait à Hérédia, à Henri de Regnier, ces essais que je tentais loin de Paris".

Anteprima della Tesi di Pietro Nigro

Anteprima della tesi: Paul Valéry, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia e commercio

Autore: Pietro Nigro Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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