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Viandante sul mare di nebbia: life skills per la promozione del benessere in RSA

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14 Gli scopi devono essere chiari, coerenti con i valori e la cultura e aggiornati periodicamente, possibilmente attraverso interventi di ricerca - azione. Per fare ciò si devono tenere presenti i problemi che un’istituzione ha e le risorse di cui dispone per scegliere poi degli interventi efficaci, appropriati e fattibili (Alfieri R., 2000). Le finalità di un’organizzazione vengono reinterpretate ed espresse nella mission, alla quale è collegata la vision, intesa come “la visione più generale di ciò che si propone di raggiungere che porterà a sviluppare una pianificazione complessiva, individuando i macrobiettivi e le aree ad essi interessate” 11 . Mission e vision sono comunque inserite nella cultura organizzativa che caratterizza in specifico ogni istituzione. La tecnologia assume vitale importanza, e un occhio di riguardo va posto alla tecnologia dell’informazione che rende espliciti gli scopi e le linee guida dell’organizzazione sia al suo interno, tra i partecipanti a tutti i livelli, sia al suo esterno, ovvero alla comunità (Alfieri R., 2000). Mentre per quanto riguarda la struttura sociale, formata da una struttura normativa (valori, norme, ruoli) e da una struttura comportamentale (ordine fattuale e comportamenti effettivi) (Scott W.R., 1981), occorre sviluppare un adatto disegno organizzativo e promuovere una cultura e metodologia adatte (Alfieri R., 2000). Si deve sempre pensare alla struttura organizzativa come a una “forma dinamica, che evolve per mantenersi in grado di supportare i processi e le relazioni necessarie alla […] funzionalità” 12 ; il disegno organizzativo favorirebbe poi i processi e le relazioni. Un’asserzione di questo tipo concorda con la definizione di cultura fornita da Piccardo e Benozzo quale “metafora fondamentale che organizza la lettura e l’interpretazione dell’organizzazione. […] E’ un processo dinamico di costruzione, ricostruzione e distruzione di significati, processo realizzato attraverso azioni e decisioni individuali e collettive definite sulla base di uno scambio continuo intersoggettivo tra gli attori” 13 . “[…] L’organizzazione, nascendo e mantenendosi nell’interazione, è soggetta ad uno scambio continuo con le parti per cui fa emergere qualità nuove non totalmente prevedibili” 14 , che creano continuamente differenze, necessarie a mantenere l’apertura del sistema. “La differenza è quindi una condizione essenziale per dare un significato 11 OLIVETTI MANUOKIAN Franca, Produrre servizi Lavorare con oggetti immateriali, Il Mulino, Bologna, 1998 p. 29 12 ALFIERI Roberto, Dirigere i servizi socio –sanitari, Franco Angeli, Milano, 2000 p. 44 13 Ibidem p. 3 14 FORNASA W., MEDEGHINI R., Abilità differenti. Processi educativi, co-educazione e percorsi delle differenze, Franco Angeli Editore, Milano, 2003 p. 12

Anteprima della Tesi di Paola Delprato

Anteprima della tesi: Viandante sul mare di nebbia: life skills per la promozione del benessere in RSA, Pagina 11

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Paola Delprato Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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