Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Anche in Grecia, l’uomo ha un ruolo ben preciso da interpretare, come se fosse sempre al centro d un palcoscenico 13 . L’uomo eccellente, è colui che non è necessariamente buono (intesa come qualità morale), ma colui che è buono ad essere un uomo. Tutte le azioni, devono essere compiute “in primo piano”, perché è necessario essere giudicati collettivamente 14 . Gli spagnoli, così come gli italiani, rivendicano il diritto all’orgoglio e per questo sono sempre alla ricerca del successo e della fama nonché dell’approvazione altrui. Già nell’Antica Grecia, così come narrato nell’Iliade e nell’Odissea, c’è una ben radica- ta visione di quello che deve essere o che deve dimostrare di essere un uomo. I paesi di lingua inglese, appaiono così ossessionati dall’idea di mascolinità, che arrivano anche ad attribuire a Cristo di essere “l’uomo supremamente virile” dotato an- che di aggressività. Kipling, nella sua poesia “Se”, che apre questo capitolo, mette in chiaro come la sua idea di uomo dipenda dalla realizzazione di grandi imprese: il figlio, per diventare un Uomo, deve agire, deve dimostrare la sua forza e potenza, anche se avesse solo sessanta secondi per farlo. Nella letteratura americana, c’è una scuola della virilità, iniziata da Hemigway e che oggi è alla sua terza o quarta generazione: la virilità è una sorta di Santo Graal che deve essere conquistata. Norman Mailer, in “Le armate delle notte”, afferma che nessuno nasce uomo: la virilità è un qualcosa da guadagnare, ma ne sono degni solo i coraggiosi e gli scaltri 15 . Leonard Kriegel, poeta, riflettendo sulla virilità americana, sentenzia che in qualsiasi epoca, la virilità è una conquista 16 . Rituali di passaggio, intensi e manifesti, sono presenti nelle culture meno svilup- pate. Gilbert H. Herdt, antropologo, analizzò la tribù dei Sambia della Nuova Guinea nella quale vi è la convinzione che la maturazione maschile non sia un qualcosa di natu- rale, ma di completamente indotto. Questo, è il motivo per cui è comunemente ricono- sciuta una maggior debolezza dell’uomo rispetto alla donna la quale non ha bisogno di aiuti per svilupparsi, essendo il suo processo un qualcosa di inevitabile e naturale. La vi- 13 M. Herzfeld, “Gender pragmatics: Agency, speech and bride-theft in a Cretan mountain village”. Cambridge University Press, Cambridge 1985 14 Ibidem 15 N. Mailer, “Le armate della notte”. Mondadori, Milano 1968 16 L. Kriegel, “On Men and Manhood”. Hawthon Book, New York 1979 16

Anteprima della Tesi di Rita Lemmo

Anteprima della tesi: Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rita Lemmo Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4761 click dal 08/04/2005.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.