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Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo

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Esistono ideali collettivi per quanto riguarda mascolinità e femminilità conven- zionali: gli individui che appartengono a tali categorie devono essere ritenuti degni co- me agenti morali. Ugualmente, questa appartenenza, dà un sostegno psichico ed è la ba- se per la percezione e la stima di se stessi. Vi è una similarità sostanziale tra tutte le culture, per quanto riguarda le caratte- ristiche che vengono ascritte a uomini e donne; nei ruoli sessuali, c’è una effettiva rego- larità e in questo studio l’accento è posto sull’imago (presentazione) del ruolo maschile. Virilità e mascolinità anatomica, non coincidono, essendo la prima non una condizione naturale, ma un qualcosa che deve essere conquistata. Quella della virilità, è una vera e propria categoria valutativa, che può non trovare un corrispettivo per quanto riguarda la donna. La stessa povertà di etichette linguistiche per il genere femminile, indica un minor impegno nel dover meritare di “essere donna”. È da tenere presente che, la femminilità, non c’entra con l’essere donna, ma è solo una facciata, un qualcosa che ha un valore solo per l’approvazione sociale 20 . Jhon Davis, in uno studio sull’Italia Meridionale, rileva come l’onore maschile sia dato dal lavoro e dal successo sessuale. In questi termini, il denaro diventa una misu- ra tangibile di virilità 21 . Come già detto, dote fondamentale per un vero uomo, è il coraggio (in Andalusia è chiamato hombría), intesa come la capacità di saper affrontare le situazioni difficili con autocontrollo. Secondo questa concezione, l’astensione alla violenza, si fonda princi- palmente sulla capacità di usarla: avendo dimostrato in precedenza di essere all’altezza di combattere, creandosi così una reputazione che consenta di incutere timore, gli uomi- ni non sono costretti a sottoporsi ad atti dimostrativi. L’autonomia individuale, è l’obiettivo. Essa consente di difendere l’onore della famiglia. I tre imperativi etici, che sembrano regolare il concetto di virilità, soprattutto nelle re- gioni del Mediterraneo, sono: 1. ingravidare la propria moglie; 2. mantenere economicamente le persone a carico; 3. proteggere la famiglia. 22 20 D.D. Gilmore, “La genesi del maschile. Modelli culturali della virilità”. 21 J. Davis, “Antropologia delle società mediterranee”. Rosenberg & Sellier, Torino 1980 22 D.D. Gilmore, “La genesi del maschile. Modelli culturali della virilità”. 18

Anteprima della Tesi di Rita Lemmo

Anteprima della tesi: Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rita Lemmo Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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