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Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo

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Potrebbe voler dire che c’è un qualcosa di quasi universale nell’agire umano che richie- de una sorta di riconoscimento. Però forse è più giusto parlare di ubiquità del termine, piuttosto che di universalità. L’archetipo della virilità del Nord Europa, dimostra come in questo concetto vi sia una intensa ricerca di avventura, esempio ne è l’opera di Wagner Il Cavaliere Tannhäu- ser. La leggenda, narra la storia di Tannhäuser, appunto, al quale fu concesso di vivere in- sieme a Venere nella montagna Venesberg. Ogni suo desiderio, veniva immediatamente esaudito dalla dea o dalle Naiadi o dalle Sirene. Questa specie di paradiso terrestre, pe- rò, mette in crisi il cavaliere, che si sentiva prigioniero di questa passività. Dopo molte esitazioni, l’eroe rinuncia ai molli piaceri offertigli dalla dea e torna ad affrontare il mondo con i suoi pericoli, ruolo questo più adatto ad un uomo. Anche in Oriente, c’è particolare attenzione per quanto riguarda la virilità. In Ci- na, gli uomini veri, non chiedono mai aiuto, neanche quando stanno male, per evitare qualsiasi forma di dipendenza. I comportamenti maschili di questa popolazione, sono molto aggressivi (soprattutto al nord) forse per le tradizioni guerriere. I valori e codici maschili, sono improntati sul coraggio e successo, riassunti sotto un’unica parola izzat, parola araba e persiana che significa con onore. L’onore è quindi la preoccupazione più importante 3 . In India, l’opinione pubblica e le complesse regole induiste, hanno grande rilevanza. Agli uomini, è chiesto di abbandonare ogni debolezza e sentimento, fatta eccezione per la generosità, requisito molto importante. Nella religione indù, il fallo, chiamato lingam, è riconosciuto come immagine del dio Shiva 4 . Daniélon, definisce questo simbolo “l’organo misterioso attraverso il quale il principio creativo viene rappresentato visi- vamente…racchiude l’intero patrimonio ancestrale e razziale e le caratteristiche gene- tiche del futuro essere umano…” 5 . Nonostante questo concetto di mascolinità, la cultura mitologica indiana, è piena di fi- gure androgine e, infatti, la cosmologia induista ha un’essenza profondamente femmini- le. Questo, potrebbe dimostrare un’identità sessuale non ancora risolta negli uomini in- diani e la tendenza ad avere un forte attaccamento alla figura materna. Esiste un'inver- 3 D.D. Gilmore, “La genesi del maschile. Modelli culturali di virilità”. La Nuova Italia, Firenze 1993 4 Ibidem 5 A. Daniélon, “Shiva e Dioniso”. Astrolabio, Roma 11

Anteprima della Tesi di Rita Lemmo

Anteprima della tesi: Gli uomini... il secondo sesso? Considerazioni mascoliniste sulla condizione dell'uomo, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rita Lemmo Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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