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Il cinema di Abbas Kiarostami

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4 GHAFFARI e GOLESTAN si fa luce una nouvelle vague iraniana grazie a giovani registi quali DARYUSH MEHRJU’I, PARVIZ KIMIAVI, HAZHIR DARYSH e KAMRAN SHIRDEL. Nel 1970 il film di MEHRJU’i La vacca vince il premio Fipresci alla Mostra di Venezia che costituisce a livello internazionale il riconoscimento della nouvelle vague iraniana. Da ricordare inoltre Tranquillità in presenza d’altri di NASER TAQVA’I e Addio amico di AMIR NADERI, Il viaggio di BAHRAM BEYZA’I tutti del 1972 e l’anno successivo Vicolo cieco di NADERI, Acquazzone di BEYZA’Y, Sorgente di ARBI OVANESIAN, e Bitai dell’esordiente HAZHIR DARYUSH. KIAROSTAMI nel ‘74 scrive L’esperienza. Tutti i film della nouvelle vague tuttavia rappresentarono una parte minima rispetto alla produzione complessiva. E inoltre si deve tener conto che a dominare il mercato erano ancora film molto commerciali. Inoltre la presenza dei film stranieri era in forte incremento favorita anche dai bassi costi d’importazione. Nel ’76 la produzione si riduce a 39 film e poi a 18 nel ’78, l’anno della rivoluzione. In seguito ai disordini politici molti registi, esponenti della nouvelle vague, decisero di trasferirsi all’estero. Gli esponenti più importanti del cinema postrivoluzionario sono i registi BEYZA’I,

Anteprima della Tesi di Andrea Caramanna

Anteprima della tesi: Il cinema di Abbas Kiarostami, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giornalismo

Autore: Andrea Caramanna Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.