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A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso

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11 Nasceva dunque una prima rivoluzione dei costumi, direttamente dipendente da un aumento dei consumi e della qualità di vita, anche se limitata ancora ai grandi centri urbani, prevalentemente settentrionali; rivoluzione dei costumi ed emancipazione femminile significava anche e soprattutto un mutamento delle abitudini sessuali. Grandi certamente le differenze tra Nord e Mezzogiorno, città e campagna: ad ogni modo, gli abitanti dei capoluoghi di provincia, chi più chi meno, potevano usufruire di molteplici offerte culturali, sia per quantità che per qualità, e una nuova concezione dello “svago”. Le pubblicazioni dei periodici si moltiplicano, il sistema editoriale e giornalistico abbandona la dimensione artigianale per sposare quella industriale, il teatro di prosa si fraziona in nuovi sottogeneri come la rivista e il cabaret. L’Italia che esce dalla Grande Guerra è l’Italia che rivela a se stessa la sua dimensione ormai massificata: nuovi prodotti culturali s’affiancano a quelli tradizionali, aumentano le cifre di riferimento e di conseguenza le dimensioni dell’intero mercato, si definisce il concetto di prodotto culturale e d’arte come intrattenimento. Vecchi e nuovi partiti di massa salgono alla ribalta, e ognuno vede nella moltitudine una materia informe da educare, plasmare, secondo il proprio paradigma culturale; sia il partito socialista che quello popolare, e ovviamente quello fascista, cercheranno spazi e metodi per proporre il proprio modello. L’innovazione continua cambia gli assetti preesistenti a tutti i livelli, e anche istituzioni tradizionali e consolidate come il teatro di prosa soffrono crisi e ridefinizione. Il teatro italiano entra in crisi perché insidiato nella sua egemonia dal cinematografo e dalla radio, che nel 1924 incomincia a trasmettere stabilmente, oltre che dai nuovi metodi pubblicitari che reclamizzano al pubblico tutte le nuove offerte e possibilità di svago. Il teatro nostrano poi viene percorso internamente da una scossa elettrica riformista, che vede il tramonto del teatro «mattatoriale», caratterizzato dai figli d’arte, e dalla preminenza dell’attore sul testo; è

Anteprima della Tesi di Mattia Bernardo Bagnoli

Anteprima della tesi: A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mattia Bernardo Bagnoli Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

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