Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 un modo di fare teatro che affonda le radici nella commedia dell’arte e nella tradizione italiana di “famiglia teatrale”. Un vento europeo porta la rivoluzione registica, la professionalizzazione del mestiere, e un rinnovamento dei testi, che tendono ora allo stile simbolista-realista. Lo stato (fascista) interviene nella crisi del teatro irreggimentandolo e istituendo enti preposti ad elargire i finanziamenti necessari; non mancano pure sperimentalismi, come il teatro di massa (spettacoli cioè che nella mente del Duce dovevano essere offerti a migliaia di spettatori), risoltisi però in un mezzo fallimento. Accanto ad una produzione di prosa di “livello”, si sviluppò un filone d’intrattenimento, più aderente ai gusti di un pubblico borghese, che produsse una gran massa di commedie di costume, drammi d’ambientazione urbana, insomma, quel genere che sia in teatro che nel cinema prende il nome di «telefoni bianchi»; il suo successo si deve anche all’improvviso ostracismo da parte del regime verso il vasto repertorio di pochades e vaudevilles, ben radicato nel tessuto italiano 4 . Ad ogni modo la parte del leone, nel moltiplicarsi dell’offerta culturale, la ebbe il cinema, nella sua continua evoluzione, che con la conquista del sonoro, avvenuta nel 1930, sbaragliò ogni tipo di resistenza. L’interessamento per il cinema da parte del regime (come in ogni altro aspetto del settore culturale) è noto, com’è nota la definitiva irreggimentazione di ogni settore destinato alla produzione di cultura, che doveva corrispondere all’avvenuta “rivoluzione” del popolo italiano. I primi venti anni del Novecento furono un turbine d’innovazioni che portarono esaltazione e sconcerto, mobilità sociale e mutamenti profondi nel modello culturale italiano. 4 Gianfranco Pedullà, Il teatro italiano tra le due guerre mondiali, in Gabriele Turi e Simonetta Soldani, Fare gli italiani, Bologna, Il Mulino, 1993, vol. II, pp. 352-353.

Anteprima della Tesi di Mattia Bernardo Bagnoli

Anteprima della tesi: A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mattia Bernardo Bagnoli Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2324 click dal 08/04/2005.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.