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A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso

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13 È interessante vedere ora come la Chiesa Cattolica, e non solo il regime fascista, attraverso la rappresentanza politica popolare e la capillare rete parrocchiale, si occupò di “cristianizzare” il settore culturale, in modo da diffondere un messaggio funzionale all’idea di società che intendeva costruire ora che la gestione liberale stava tramontando. La società era percorsa da fremiti modernisti e la Chiesa si apprestava a cambiare radicalmente il suo peso specifico nella vita politica del paese. È il fenomeno della «buona stampa», cioè la distribuzione attraverso la rete ecclesiastica di opuscoli, libretti, fogli, periodici, tutti tesi ad educare il popolo a rifuggire quegli aspetti della modernità che potevano sovvertire la serenità dell’ordinamento sociale. «La cultura popolare doveva proporre solo tutto ciò che è buono, che è bello, che è pudico, che è amabile, che è virtuoso. Di qui la polemica con una certa letteratura che attraverso la descrizione di “brutture” come l’indigenza, la povertà, le malattie o la disoccupazione, poteva turbare l’animo del “buon popolo”» 5 . Il quinquennio 1920-25, gli anni in cui Pitigrilli si afferma come scrittore di grido, si colloca come una fase di transizione tra due epoche; sostanzialmente rientra ancora nell’universo di regole e valori tipici dell’età liberale, entro i quali però vanno affermandosi i germi del totalitarismo, in questo caso culturale, che esploderanno in tutta la loro virulenza solo negli anni ’30. I successi editoriali di Segre, furono messi all’indice proprio dalla falange popolare, dai moralisti, dai benpensanti, dai conservatori, ancor prima che dal movimento fascista, che si poneva tutto sommato come un movimento rivoluzionario. Illuminante a questo proposito Pivato quando dice: Accanto alla funzione educativa della «buona stampa», occorre registrare anche il risvolto per così dire repressivo. Ossia dei continui inviti rivolti alla coscienza del buon cattolico affinché vigilasse contro la pornografia, 5 Stefano Pivato, Strumenti dell’egemonia cattolica, in Gabriele Turi e Simonetta Soldani, op. cit., p. 364.

Anteprima della Tesi di Mattia Bernardo Bagnoli

Anteprima della tesi: A onor del vero. Pitigrilli: scrittore anti sublime. Viaggio nella vita e nelle opere di un autore controverso, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mattia Bernardo Bagnoli Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

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