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L'influenza degli Alleati nei processi costituenti della Germania postbellica: rapporti politico-militari sottesi all'elaborazione del Grundgesetz

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16 Sia Stalin, sia Roosevelt, e con minore drasticità forse lo stesso Churchill, sottolinea- rono in questa occasione, ancora una volta, i pericoli di una rinascita della Germania e la necessità di predisporre energiche misure di salvaguardia contro una tale minaccia. Forse per la prima volta affiorò in queste discussioni una divergenza di fondo tra gli al- leati sui metodi per prevenire l'eventualità di un ritorno aggressivo della Germania: mentre Churchill avrebbe preferito seguire la via del disarmo e del controllo del poten- ziale industriale tedesco, senza incidere profondamente sull'assetto territoriale della Germania, Stalin e Roosevelt propendevano invece per soluzioni più radicali. La lentez- za nell'apertura del secondo fronte era certamente legata anche all'incertezza delle pro- spettive politiche, che Churchill in particolare non voleva sacrificare a danno dell'occi- dente e a vantaggio dell'Unione Sovietica. La tesi di uno spezzettamento della Germania tale da infrangerne forse per sempre la potenza e l'unità, come si proponevano Roosevelt e forse anche Stalin, non trovava, è vero, l'unanimità dei Tre Grandi, tuttavia sul principio della spartizione non sembrava sussistere dubbio. Nell'impossibilità però di raggiungere un accordo definitivo sui modi pratici della sua attuazione, la questione fu deferita allo studio della Commissione con- sultiva europea, che proprio allora si trovava in procinto di iniziare i suoi lavori. Nel frattempo i singoli gruppi di lavoro alleati continuavano lo studio delle questioni connesse al complesso del problema tedesco. In particolare gli esperti del dipartimento di Stato affrontarono nei dettagli il problema dello smembramento, ponendo in evidenza i vantaggi e gli svantaggi, l'utilità e i pericoli di una simile soluzione; questa se aveva il merito di realizzare l’auspicato indebolimento del potere statale della Germania, apriva anche incognite non indifferenti, sia ai fini delle possibilità di un effettivo controllo del disarmo e dello sviluppo democratico futuro, sia dal punto di vista della vitalità econo- mica dei progettati nuovi stati tedeschi. Non da ultimo, infine, il dipartimento di Stato espresse il timore che la spartizione potesse ripercuotersi negativamente nel senso di at- trarre i singoli stati tedeschi nel gioco d'influenze delle grandi potenze, creando cosi un elemento di divisione fra di esse. L'opinione del dipartimento di Stato non rispecchiava tuttavia il punto di vista uffi- ciale. Roosevelt in special modo non rimase insensibile alle ben più radicali proposte elaborate dal sottosegretario al Tesoro Henry Morgenthau nella seconda metà del 1944,

Anteprima della Tesi di Paolo Erdas

Anteprima della tesi: L'influenza degli Alleati nei processi costituenti della Germania postbellica: rapporti politico-militari sottesi all'elaborazione del Grundgesetz, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Erdas Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

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