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L'influenza degli Alleati nei processi costituenti della Germania postbellica: rapporti politico-militari sottesi all'elaborazione del Grundgesetz

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13 dendo una forma più definita; la sorte della Germania aveva costituito oggetto costante di discussione negli incontri diplomatici, politici e militari, che si erano susseguiti tra gli alleati negli anni precedenti. La ricostruzione dell'atteggiamento dell'Unione Sovietica nei confronti del problema tedesco resta affidata per il momento essenzialmente a fonti di parte occidentale, ed è quindi implicita in essa un largo margine di arbitrarietà e di imprecisioni. Ma evidentemente le ragioni della condotta militare, che portarono tra l'altro alla co- mune risoluzione degli alleati di non accettare alcun armistizio separato, non escludeva- no la necessità di affrontare anche gli aspetti politici del conflitto e di impostare i prin- cipali problemi della regolamentazione futura della pace. Gli Stati Uniti, ad esempio, ben presto dopo la loro entrata in guerra si diedero a studiare i problemi per la sistema- zione postbellica. Bisognava attendere però l'incontro Roosevelt - Churchill di Casablanca, a metà gen- naio del 1943, per arrivare a una pubblica dichiarazione delle intenzioni degli alleati, e precisamente alla richiesta di resa incondizionata (Unconditional Surrender) posta alla Germania e ai suoi alleati come «garanzia ragionevole per la futura pace mondiale» 6 . Come spiegò Roosevelt nel dare notizia alla stampa di questa decisione, essa implicava «non la distruzione delle popolazioni in quei paesi, ma la distruzione delle loro ideolo- gie fondate sul terrore e sull’odio e sull'asservimento di altri popoli». Criticata allora e successivamente, da diverse parti e per diverse ragioni di ordine po- litico e psicologico, la dichiarazione di Casablanca, che fu dovuta probabilmente all'ini- ziativa personale di Roosevelt, non aveva presumibilmente altro scopo che quello di ri- badire l'assoluta impossibilità di una cessazione delle ostilità che non si concludesse con la completa eliminazione dei regimi nazifascisti; essa era cioè una conferma degli obiet- tivi di guerra proclamati dagli alleati, anche se anticipava in un certo senso le modalità materiali della cessazione delle operazioni belliche, e soprattutto doveva servire per la- sciare ai vincitori mano libera nella regolamentazione delle condizioni postbelliche, senza precostituire alcun impegno che ne vincolasse in qualche modo la libertà di azio- ne e di decisione. Ciò evidentemente come risultato dell’esperienza negativa fatta dagli 6 Cfr. Documents on Germany under Occupation 1945-1954, scelti e pubblicati a cura di BEATE RUHM VON OPPEN, Oxford University Press, Londra 1955, p. 1.

Anteprima della Tesi di Paolo Erdas

Anteprima della tesi: L'influenza degli Alleati nei processi costituenti della Germania postbellica: rapporti politico-militari sottesi all'elaborazione del Grundgesetz, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Erdas Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

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