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La trasformazione dei prodotti agricoli: Interventi del P.O.R. Puglia 2000-2006

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10 della quota prevista per la politica del sostegno dei prezzi. In Italia la causa dello scarso successo delle direttive, applicate già in ritardo, ovvero nel 1975, è da ricercare in parte nella coincidenza della loro applicazione con l'approvazione della legge che istituì l'ordinamento regionale col conseguente passaggio alle regioni del compito di approvare le politiche a carattere strutturale. Il passaggio di compiti fu però lento, e ciòebbe un effetto deleterio sull'applicazione delle direttive socio-strutturali. Altra causa di insuccesso delle direttive fu dovuta alla logica del tutto innovativa della gestione dell'intervento sia sotto il profilo amministrativo che tecnico. Cioè gli interventi potevano essere finanziati solo se vi era una sufficiente specificazione dei loro contenuti e soprattutto se si dimostrava l'economicità dell'intervento stesso. Questo rappresentò un notevole salto culturale per la gestione degli interventi a sostegno degli investimenti nell'agricoltura italiana, fino a quel momento caratterizzati dall'essere distribuiti "a pioggia" senza troppi vincoli di erogazione (così come era previsto in particolare dal primo dei cosiddetti "Piani verdi" relativo al periodo 1961- 65) . Le direttive furono aggiornate nell'85 dal Regolamento 797 relativo al "miglioramento dell'efficenza delle strutture agrarie" e nell'87 dal Regolamento 1760 relativo alle "strutture agrarie e all'adeguamento dell'agricoltura alla nuova situazione dei mercati nonchè al mantenimento dello spazio rurale". Il Regolamento 797 previde, come caratteristiche salienti, che fosse consentita la partecipazione ai finanziamenti anche agli agricoltori con un reddito più basso di quanto previsto dalle direttive del '72, ed esigeva un "piano di miglioramento aziendale" meno rigido ma che guardasse anche alla salvaguardia del reddito aziendale, se minacciato, ed al mantenimento dei livelli occupazionali nel settore. Per la prima volta, inoltre, si pose l'accento sulla necessità di favorire gli investimenti che aumentavano la produttività senza stimolare l'incremento della produzione e la formazione di ulteriori eccedenze. Dunque pose l'attenzione sulla riduzione dei costi e sulla diversificazione produttiva.

Anteprima della Tesi di Fabio Gaetano Santeramo

Anteprima della tesi: La trasformazione dei prodotti agricoli: Interventi del P.O.R. Puglia 2000-2006, Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Fabio Gaetano Santeramo Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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