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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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5 Successivamente, con l'entrata in vigore della Costituzione, tale articolo fu modificato 10 e si stabilì che l'archiviazione dovesse essere pronunciata con decreto dal giudice istruttore. Tale decreto di archiviazione conteneva un provvedimento negativo inoppugnabile che arrestava il termine ultimo per l'azione penale. Dopo il decreto di archiviazione, il pubblico ministero poteva definire e qualificare in maniera diversa il fatto: poteva, peraltro, iniziare, conseguentemente a questa diversa qualificazione, l'istruzione sommaria che risultò equivalente al rito formale. 11 Questo perché, nel codice del 1930, il momento di esercizio dell'azione penale non era delineato con precisione. Nel codice del 1930 fu abolita, inoltre, ogni forma di azione privata o popolare e negli uffici del pubblico ministero fu accentrata l'azione penale. Il pubblico ministero, quindi, assunse un ruolo di inquirente quando lavorava al vaglio delle notitiae criminis sul quale il giudice non aveva poteri. Nell'ipotesi in cui gli fosse stata richiesta l'archiviazione, laddove avesse ravvisato delle lacune negli atti di indagine, poteva al più chiedere un supplemento investigativo indicando i temi di indagine su cui la pubblica accusa si doveva concentrare. L'istruzione sommaria condotta dal pubblico ministero divenne rito esperibile per reati di competenza del tribunale e della corte di assise e il magistrato inquirente poteva promuoverla con decisione sottratta al controllo giurisdizionale e alla comminatoria di nullità. In questo ambito, il pubblico ministero era dotato del potere di ordinare la cattura dell'imputato, deliberare sugli ulteriori svolgimenti della custodia preventiva e compiere qualsiasi atto di acquisizione probatoria che gli fosse apparso necessario all'accertamento della verità, salvo l'obbligo di trasmettere gli atti al giudice istruttore per la trasformazione dell'istruzione, allorché avesse ravvisato la necessità di indagini incompatibili con la presunta snellezza e brevità dell'istruzione sommaria. I verbali delle prove assunte dal pubblico ministero nell'istruzione sommaria divennero suscettibili di essere letti in dibattimento, alla stessa stregua di quelli redatti, nella stessa fase, dal giudice istruttore. La sfera di applicazione del procedimento direttissimo venne ampliata, rendendo il rito esperibile anche per reati di competenza della Corte di Assise e nei confronti di chi fosse accusato di aver commesso un reato, mentre era 10 Vedere Alessandri R., codice di procedura penale del 1930 commentato, Laurus editore ,1978. 11 Cordero F., in Procedura penale, 3° edizione, Milano, Giuffré,1996, 182.
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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Giovannetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Orlando Roselli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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