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La Cina tra globalizzazione e democratizzazione

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11 3) venne varata la politica della “porta aperta”, con la quale si intendeva aprire progressivamente il paese agli investimenti esteri, e che si sostanziò principalmente nell’istituzione tra 1979 e 1980 di quattro Zone Economiche Speciali (Shenzhen e Zhuhai, rispettivamente di fronte alle isole di Hong Kong e Macao, e Shantou, nel Guangdong; Xiamen, di fronte a Taiwan, nel Fujian), alle quali dal 1984 si aggiunsero anche l’isola di Hainan ed altre 14 città costiere: in esse gli investitori esteri godevano (e tuttora godono) di notevoli agevolazioni quali ad esempio tassa sul reddito agevolata, esenzioni da imposte industriali, commerciali e da imposizioni doganali all’esportazione; il Paese viene, inoltre, aperto al commercio internazionale tramite l’abbattimento progressivo degli ostacoli, tariffari e non, ad importazioni ed esportazioni. La seconda ondata di riforme, focalizzata sulle aree urbane, ha avuto luogo a partire dal 1984: 1) concessione agli abitanti delle città delle libertà, già concesse ai contadini, di intraprendere attività commerciali e di avviare imprese familiari; 2) professionalizzazione nella gestione delle imprese statali attraverso l’introduzione del principio di responsabilità, primo passo di un processo di riforma che sta continuando ancora ai giorni nostri; 3) progressiva liberalizzazione dei prezzi dei beni di consumo. Nel 1988, infine, dopo un periodo di agitazione economica e sociale legato alle forti spinte inflazionistiche successive alla liberalizzazione dei prezzi e causato dalla rincorsa con i salari, a causa del trauma provocato dal verificarsi di una sempre più marcata differenziazione sociale in una società da sempre abituata all’uguaglianza nella povertà, ed infine a causa della divisione interna del Partito in fazioni pro e contro l’apertura, il regime iniziò a percorrere una via moderata alle riforme, la quale avrebbe costituito l’approccio che sarebbe stato seguito fino ai giorni nostri. Infatti, nonostante la prova di forza di piazza Tiananmen, proseguì l’apertura economica attraverso le ZES, le cui performances economiche furono ragguardevoli; inoltre, nel 1990 vennero aperte borse valori a Shanghai e Shenzhen, e due anni dopo il settore dei servizi venne aperto agli investimenti esteri. Dal 1994 in poi, con il passaggio di poteri a Jiang Zemin e la successiva morte, nel 1997, di Deng Xiaoping, si parla di storia dei nostri giorni. speranza in vita di uomini e donne, sono che: 1) oggi il numero degli uomini supera quello delle donne, tranne che nella categoria degli over 60; 2) il tasso d’incremento della categoria di persone over 65 è da tempo superiore a quello della categoria di persone tra 15 e 64 anni; 3) la categoria di persone tra 0 e 14 anni è in diminuzione in valore assoluto (Rosen, 2003; China Statistical Yearbook, 2001).

Anteprima della Tesi di Francesco Pipitone

Anteprima della tesi: La Cina tra globalizzazione e democratizzazione, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Pipitone Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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