Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Cipro: oltre la mediazione. Un trentennio di fallimenti e la speranza di un compromesso europeo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

I – Cipro: dal problema coloniale al coinvolgimento delle potenze straniere 8 L’11 novembre 1918 veniva firmato l’armistizio generale (i turchi avevano già firmato la resa a Mudros il 30 ottobre).Venizèlos 2 , ben determinato ad ottenere la giusta ricompensa per l’appoggio greco all’Intesa, giungeva a Parigi nelle vesti di plenipotenziario greco alla conferenza di pace di Versailles. Tra i principali nodi del negoziato si ponevano le rivendicazioni greche in Asia Minore, in chiaro contrasto con le pretese italiane. 3 Tuttavia Venizèlos, disposto persino a concessioni per quanto riguardava il Dodecanneso, la creazione di un stato indipendente in Armenia e l’imposizione del controllo internazionale su Costantinopoli e gli Stretti, non ammetteva compromessi su Smirne, dal momento che la sua annessione alla Grecia era da tempo il sogno della Megali Idea. L’indipendenza greca, raggiunta nel 1830 al termine di una lotta durata ben otto anni, lasciò molti greci al di fuori del neo-stato, costretti dunque a vivere sotto la dominazione ottomana. _________________________ 2 Elfthèrios Venizèlos fu a capo del governo greco per dodici anni tra il 1910 ed il 1933. Nato a Creta, fu particolarmente attivo durante l’insurrezione del 1897 a favore dell’ enosis dell’isola con il regno di Grecia. Al termine della guerra greco-turca del 1897 Cipro ottenne l’autonomia e Venizèlos partecipò alla stesura della costituzione dell’isola ed entrò a far parte della sua Assemblea Governativa. Formò il suo primo governo nell’ottobre 1910. Condusse la Grecia all’alleanza con i suoi vicini balcanici Serbia, Bulgaria e Montenegro che fruttò, dopo le guerre balcaniche, un raddoppiamento dell’estensione territoriale del paese. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il suo appoggio all’Intesa lo portò a scontrarsi con re Costantino I, favorevole alla neutralità, e a rassegnare le dimissioni per ben due volte nel 1915. Nel settembre 1916 lo “Scisma Nazionale” divenne irreversibile e Venizèlos formò a Salonicco un governo provvisorio opposto a quello di Atene. Nel 1917 tornò a capo del governo in seguito alle pressioni di Francia e Inghilterra. Al termine della prima guerra mondiale rappresentò il paese alla conferenza di Parigi. Subì una dura sconfitta elettorale nelle elezioni del 1920 e lasciò il paese in esilio volontario. Tornò in politica nel 1928, ma nel 1933 il suo governo fu travolto da una grave crisi economica internazionale. Morì in Francia nel 1936. 3 “Con il trattato di Londra del 1915, attraverso cui era stata convinta a entrare in guerra, all’Italia spettava la regione di Antalya. La concessione era stata confermata e ampliata nell’accordo di St. Jean de Murienne, dell’aprile del 1917, che comprendeva anche la regione di Smirne, la quale, a sua volta, costituiva il punto più importante delle aspirazioni territoriali greche” in R. Clogg, Storia della Grecia moderna: dalla caduta dell’impero bizantino a oggi, Milano, Bompiani, 1996, p.110.

Anteprima della Tesi di Manuela Moy

Anteprima della tesi: Cipro: oltre la mediazione. Un trentennio di fallimenti e la speranza di un compromesso europeo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuela Moy Contatta »

Composta da 349 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2198 click dal 07/04/2005.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.