La sociologia di Guido Martinotti

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8 avuto quegli elementi di continuità tra sistema tradizionale-patrimoniale e sistema razionale-legale . La sostituzione del principio di legittimità,che trasferisce il principio di sovranità dalla investitura divina al popolo, avvenuta con la rivoluzione politica del XVIII secolo,non cambia la sostanza della struttura statuale la cui costruzione era già stata avviata dall’ancien regime .I principi di universalismo impliciti nella imposizione del sovrano assoluto sui particolarismi della società medievale costituiscono un presupposto necessario per lo sviluppo dello Stato politico rappresentativo. L’idea della rivoluzione borghese (e della distinzione tra società civile e Stato che ne scaturisce) con l’idea stessa di progresso , sta alla base delle filosofie liberali, ma questa idea è stata, radicalmente criticata dalla scuola marxista. Nel pensiero marxista non si nega che la borghesia abbia avuto nella storia un ruolo sommamente rivoluzionario, ma si nega che la democrazia borghese abbia effettivamente introdotto quella libertà che si proponeva e che l’ideologia liberale vanta. Marx solleva il problema partendo dalla questione ebraica e dalla critica posta da Bruno Bauer alla soluzione di tale questione.

Anteprima della Tesi di Giovanni Polise

Anteprima della tesi: La sociologia di Guido Martinotti, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Giovanni Polise Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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