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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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di Mariano Rumor, presidente regionale delle Acli venete, deputato per più legislature e per cinque volte presidente del consiglio fra il 1968 ed il 1974). Pronunciatesi in seguito a favore dell’allargamento della maggioranza governativa a sinistra (al Congresso di Milano del 1959 l’intervento del presidente nazionale Penazzato fu chiaramente orientato in tal senso, manifestando la condivisione delle Acli per parecchi punti dell’ipotizzato programma di centro-sinistra 19 ), le Acli dovettero superare (1959-1960) le vicende legate alla decisione di impedire ai parlamentari eletti nelle file della Dc di rivestire cariche in seno alla struttura nazionale delle Acli. Questa decisione venne presa al fine di evitare troppe connessioni con la realtà democristiana ed una forte coloritura politica delle Acli: è l’inizio di una nuova fase del movimento che, dopo un periodo di transizione e di evidente difficoltà (come testimoniarono le vicende legate alle dimissioni di Penazzato e l’inazione delle Acli di fronte ai moti di piazza suscitati dall’operato del governo Tambroni, che non andarono oltre una serie di deplorazioni di circostanza 20 ), vide il progressivo trionfo delle idee di Livio Labor (diffuse tramite la rivista “Moc. Idee, problemi, dibattiti nel movimento operaio cristiano”, nata nel novembre del 1960) anche grazie alla presenza nella società di una nuova sensibilità verso il mondo del lavoro. Le Acli (che nel 1961 raggiunsero la ragguardevole cifra di oltre un milione di tesserati 21 ) dopo il Congresso di Bari di quello stesso anno elessero Labor a loro presidente nazionale e videro aprirsi davanti a sé una stagione di profonda influenza, dominata dalla chiara intenzione di rinnovare la società e di favorire un’ampia partecipazione dei lavoratori alla gestione democratica del potere 22 . La volontà di rinnovamento trovò un ulteriore motivo di sviluppo nel Concilio Vaticano II e nei fermenti legati alla contestazione giovanile del t 19 Cfr. Pietro Di Loreto, La difficile transizione. Dalla fine del centrismo al cen ro-sinistra 1953-1960, Bologna, Il Mulino, 1993, p. 325. 20 Cfr. C. F. Casula, Le frontiere delle Acli, cit., p. 475. 21 Cfr. ibidem, p. 625. 22 Cfr. M. Meraviglia, Acli. Cinquant’anni di presenza nella Chiesa e nella società italiana, cit., pp. 98-99. 25
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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Riboldi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Edoardo Bressan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 334

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1945-1972
acli
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