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L'educazione naturale di Rousseau

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11 cartesiana e con problemi politico-sociali insoluti, e dunque assumerà quella tinta tanto radicale da costituire la premessa della Rivoluzione francese. Ma la sua opera ha anche lasciato un frutto esemplare in campo pedagogico con quel “Pensieri sull’educazione” che fu fra i testi più letti da coloro che si occuparono di educazione nel Settecento e nella prima metà dell’Ottocento. Locke delinea in quest’opera il nuovo modello formativo della classe dirigente in relazione alle nuove necessità sociali e sulla base di una concezione pedagogica in cui l’educatore deve avere una profonda conoscenza dell’allievo, del suo carattere, ma anche dei processi psichici su cui impostare il rapporto reciproco e organizzare la didattica. I Pensieri sull’educazione sono un’opera occasionale che ha per scopo di delineare il progetto dell’educazione di un giovane appartenente all’aristocrazia inglese. Ma questo progetto non ha semplicemente di mira la formazione delle belle maniere o in generale di una cultura che metta il giovane a suo agio e gli consenta di brillare nell’ambiente cui è destinato. L’educazione deve anche avere di mira l’ambiente o il gruppo sociale cui l’individuo appartiene: non può essere secondo Locke l’educazione di in individuo astratto dai suoi legami con la società. Ma ciò non dice che essa non debba mettere l’individuo in grado di giudicare e criticare le opinioni, i costumi, le superstizioni dello stesso ambiente cui egli appartiene. Sotto questo aspetto, il compito fondamentale dell’educazione è quello di addestrare l’individuo a far prevalere, nei suoi comportamenti, le esigenze della ragione. Le virtù, il carattere, la saggezza, sono gli aspetti con cui si configura in Locke il fine dell’educazione; ma questo fine può essere riassunto nella prevalenza della ragione. Conformemente al concetto che Locke ha della ragione, la prevalenza della ragione nell’uomo si può ottenere soltanto addestrando l’uomo a esercitare la ragione stessa sui contenuti particolari che gli sono offerti dall’esperienza. La ragione non chiude l’uomo in se stesso ma lo apre al mondo. Questo fa si che l’educazione possa formare, mediante l’esercizio, un insieme di abilità o di capacità intelligenti che consentono all’uomo di affrontare e dominare i più diversi casi della vita.

Anteprima della Tesi di Iolanda Iurato

Anteprima della tesi: L'educazione naturale di Rousseau, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Iolanda Iurato Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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