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Fondi comuni azionari e obbligazionari: analisi delle performance

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predefinite, utilizzando le informazioni e le esperienze di cui dispongono. Il corretto impiego delle somme versate dagli investitori è sottoposto a un rigido sistema di controllo e vigilanza presieduto dalla Consob e dalla Banca D’Italia. Caratteristica rilevante dei fondi è che non richiedono la disponibilità di grandi somme di denaro per accedervi. I fondi consentono un investimento liquido; tale prerequisito è necessario perché i fondi risultino competitivi con i molti altri modi di investire i propri soldi. È quindi consentito anche a chi dispone di piccole somme di denaro di ottenere i benefici di una gestione professionale del capitale investito, frazionando opportunamente il rischio. Il piccolo risparmiatore può impiegare efficientemente una parte del proprio patrimonio tramite il supporto di una gestione specializzata in grado di neutralizzare ostacoli relativi alla limitatezza del capitale. Ed è inoltre possibile chiedere il rimborso delle proprie quote senza essere costretti ad aspettare lunghi periodi. L’investitore può quindi spaziare i propri investimenti in qualunque parte del mondo e in qualsiasi categoria di titoli, riducendo le spese derivanti dalle diverse operazioni di investimento. Ciò non significa che i fondi siano esenti da costi, perché sui fondi gravano in realtà molti tipi di commissioni. Tali costi possono essere suddivisi in due principali gruppi: commissioni una tantum e commissioni ricorrenti. Le commissioni una tantum rappresentano i costi diretti a carico dell’investitore e sono previste dalla Società di Gestione del Risparmio. Tali commissioni includono le spese di sottoscrizione e/o quelle di rimborso. Le commissioni di sottoscrizione sono costi d’ingresso nel fondo, e costituiscono la remunerazione della rete di collocamento dei fondi. Le commissioni di rimborso sono quelle spese applicate all’uscita dal fondo, al momento della vendita, e sono preferibili al costo precedente sia perché vengono pagate in un tempo successivo sia perché decrescono in funzione della permanenza nel fondo. I fondi che non prevedono costi né di entrata né di uscita vengono definiti "no load". Un’altra commissione a carico dell’investitore è lo switch che indica il passaggio da un fondo ad un altro 13

Anteprima della Tesi di Elisa Battistini

Anteprima della tesi: Fondi comuni azionari e obbligazionari: analisi delle performance, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Elisa Battistini Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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