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Il knowledge management nella distribuzione moderna: strumenti e soluzioni di business intelligence

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14 In questo senso l'investimento in knowledge management rappresenta una decisione strategica capace di rendere la conoscenza a livello individuale patrimonio accessibile a tutti, e trasformando la cultura aziendale in capitale intellettuale e, concretamente, in una risorsa per realizzare obiettivi e profitti. Posta elettronica, condivisione via Web di dati, dei documenti e persino dei desktop sono gli aspetti più eclatanti di quanto stia mutando l'organizzazione interna delle imprese. La sempre maggiore disponibilità di informazioni, accessibili per di più in tempo reale, non solo migliora i processi e flussi di lavoro ma soprattutto offre quel salto nella produttività da sempre promesso dall'informatica. Già, perché l'informazione è diventata un fattore di produzione al pari di terra, lavoro e capitale. Beninteso, l'informazione e non i dati: quello che occorre, infatti, è la capacità di trasformare il flusso di meri dati in informazioni e quindi in conoscenza utilizzabile. Inutile creare vastissimi archivi (datawarehouse) per memorizzare ogni sorta di dati su clienti e fornitori se poi non vi sono strumenti di analisi che consentono di tradurli in informazioni utili. E qui entra in campo la tecnologia dei software di business intelligence, un settore di nicchia ma strategico, collaterale a quello dei motori per basi di dati con il quale in molti casi si sta fondendo. Questi strumenti, difatti, permettono di profilare i clienti sulla base di anagrafiche o contatti ricevuti via e-mail o via call center. In questo modo, le aziende possono conoscere meglio il mercato nel quale operano e regolarsi di conseguenza. Ma non solo: è possibile anche individuare colli di bottiglia e scoprire le inefficienze interne ed esterne (quelle dei fornitori per esempio) e mettere, pertanto, nelle mani dei manager strumenti di correzione in tempo reale. E proprio per queste doti strategiche il segmento della business intelligence e degli strumenti di datawarehousing è uno dei pochi che ha mantenuto tassi di crescita a due cifre anche in Italia, in netta controtendenza rispetto alla flessione complessiva del mercato dell'Ict. Queste tecnologie sono usate, secondo un'analisi di NetConsulting, nei rapporti di amministrazione e negli uffici marketing. Gli analisti di Idc prevedono un tasso annuo di crescita (fino al 2006) per software e servizi di business intelligence pari al 9,64%, mentre gli strumenti per il datawarehousing si attestano sul 10,66 %.

Anteprima della Tesi di Gesualdo Gulino

Anteprima della tesi: Il knowledge management nella distribuzione moderna: strumenti e soluzioni di business intelligence, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gesualdo Gulino Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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