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Il knowledge management nella distribuzione moderna: strumenti e soluzioni di business intelligence

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17 Negli ultimi anni nelle aziende si è compreso che per diventare agili ed efficienti non è più possibile lasciare la maggioranza dei dipendenti all’oscuro di ciò che riguarda l’azienda, costringendoli a procedere e prendere decisioni senza conoscere i fatti. 2 Si sta andando, dunque, verso la democrazia dell’informazione. 3 Uno studio recente ha dimostrato che il valore della soluzione business intelligence di un’azienda dipende molto da tre fattori: 1. Il livello di democratizzazione del software di business intelligence all’interno dell’organizzazione (cioè il rapporto tra gli utenti che hanno accesso alla business intelligence e il numero totale dei desktop); 2. Il livello di responsabilizzazione (numero di utenti autorizzati a effettuare richieste ad hoc di dati rispetto al numero di utenti totali); 3. La propensione “culturale” a superare i “compartimenti stagni” dell’organizzazione (numero dei dipartimenti coinvolti nella soluzione moltiplicato per la capacità di avere accesso a informazioni di altri dipendenti). Maggiore è il livello di democratizzazione e di responsabilizzazione, più alto è il valore della business intelligence implementata. In altri termini, maggiore è la quota di utenti che hanno accesso ai dati aziendali, e più ampio è il ventaglio di informazioni loro fornite, più intelligente e vincente sarà l’organizzazione. Maggiore è la propensione a rompere i confini dell’organizzazione, più alto è il valore. 2 Nel suo modello di responsabilizzazione, Peter F.Drucker sostiene che “una decisione va presa al livello più basso possibile nell’organizzazione e quanto più vicino possibile al punto in cui essa verrà messa in pratica”; per mettere in atto una decisione in modo efficace, occorre far parte della decisione stessa. 3 Prendiamo, a tal proposito, in esempio, Eli Lilly, gigante farmaceutico di Indianapolis, in questa compagnia la comunità degli utenti dipendeva dallo staff IT per l’istallazione e manutenzione dei DB e dei programmi applicativi (fogli elettronici, etc…), ciò aveva determinato un sovraccarico di lavoro per lo staff IT e spesso i report prodotti dall’IT non erano quelli voluti dagli utenti. Oggi Lilly è cambiata, infatti, presenta un sistema che permette agli utenti di accedere via WEB ai 500 gigabyte del datawarehouse dell’organizzazione, il settore IT non fungerà più da intermediario tra gli utenti e le loro esigenze informative, l’uso dei dati del datawarehouse è passato da 40 (specialisti di marketing) a 3000 ( rappresentanti di vendita).

Anteprima della Tesi di Gesualdo Gulino

Anteprima della tesi: Il knowledge management nella distribuzione moderna: strumenti e soluzioni di business intelligence, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gesualdo Gulino Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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