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La tematica dell'ambiente nelle relazioni industriali

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La tematica dell’ambiente nelle relazioni industriali Danilo Tomasini 7 novembre 1999 cui acquisire la collaborazione attiva e non la semplice prestazione d’opera; uomini e donne le cui scelte, in quanto consumatori, hanno riflessi diretti sui bilanci aziendali. La stessa distinzione tra ambiente aziendale interno, con le proprie specificità, e ambiente naturale circostante, è da ritenersi definitivamente superata, come sottolinea ad esempio il regolamento europeo EMAS sulla certificazione di qualità ambientale delle imprese: l’ambiente cui ci si riferisce è esplicitamente “l’intero sistema di gestione dell’impresa nel suo rapporto con il territorio circostante”. Le esigenze sociali di prevenire gli infortuni sul lavoro, anche per ragioni di bilancio nazionale, hanno portato all’introduzione di nuove norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: un fatto di fondamentale importanza che sta facendo crescere e maturare nei lavoratori una nuova coscienza ecologica che, partendo dal proprio ambito di lavoro, si estende anche al proprio ambito di vita. Ciò non rimane senza conseguenze sul modello relazionale sindacato/imprenditori: la coscienza della “comune responsabilità” degli attori delle r.i. nella tutela dell’ambiente sta prendendo faticosamente piede, pur con tutta l’asimmetria di potere tra i due attori, e li spinge ad un nuovo approccio sui problemi comuni, di tipo preventivo anziché reattivo. Siamo dunque di fronte ad un’interessante evoluzione delle relazioni industriali verso l’assunzione di nuove responsabilità, non più di settore ma globali, e che trovano all’interno dei modelli di relazioni industriali, strutturati e collaudati come quelli europei, differenti evoluzioni, legate ai diversi modelli nazionali, che possono portare ad includere od escludere i lavoratori ed il sindacato dalle strategie ecologiche aziendali, dal processo decisionale e, in definitiva, anche dalle garanzie occupazionali. Un’evoluzione che non manca di creare forti contraddizioni nello stesso movimento sindacale. La più evidente è quella tra economia ed ecologia, tra occupazione ed ambiente, che vede il sindacato spesso arroccato su posizioni conservatrici in difesa dell’esistente: la poca chiarezza sulla reale portata occupazionale della modernizzazione ecologica, è, in effetti, un “Giano bifronte” di cui non è possibile intravedere con certezza la faccia buona, quella della garanzia occupazionale, legata ad uno sviluppo di tipo nuovo ma sicuro, come lo è stato quello industriale, mentre si teme quella che preannuncia sacrifici, rinunce, rallentamento dell’economia, recessione, come di norma viene inteso il concetto di “sostenibilità” dello sviluppo. Altre contraddizione interessano la logica organizzativa del sindacato: da un lato, soggetto sociale e politico in grado di interpretare ed orientare i nuovi valori che la parte più avanzata della società esprime, dall’altra, soggetto di rappresentanza di interessi orientati alla conservazione dell’esistente.

Anteprima della Tesi di Danilo Tomasini

Anteprima della tesi: La tematica dell'ambiente nelle relazioni industriali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Danilo Tomasini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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