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Umano, solo umano - un confronto Nietzsche Spinoza

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6Infine (punto cinque) differente è la modalità dell’obbedienza: in Hobbes è assoluta ed è direttamente proporzionale alla sicurezza garantita, in Spinoza è esercitata secondo ra- gione e vuole in cambio anche libertà; questo perché lo stesso potere spinoziano si eser- cita razionalmente, mentre in Hobbes si fonda sulla forza. In sostanza, entrambi parlano di una multitudo che si organizza e diventa una: ma “lo stato hobbesiano governa sulla multitudo, da cui si esige totale obbedienza, lo stato (de- mocratico) spinoziano governa con la multitudo poiché con essa si identifica 2 ”. Immunitas vs Communitas. Mi riferisco al senso attribuito da Roberto Esposito a questi due termini 3 . Prendo Hobbes come prototipo immunitario e Spinoza come prototipo comunitario, perché se “la comunità è ciò che appartiene a un collettivo e ciò cui questo appartiene come al proprio genere sostanziale: communitas entis 4 ”, forse non è una forzatura ecces- siva pensare al munus come dio spinoziano. Si tratta di intendere il munus non come una mancanza, ma in positivo senza però ren- derlo un proprium. In altri termini: nel prototipo immunitario, il corpo è una proprietà, un avere e non un es- sere. In quanto tale va preservato, è in pericolo come ogni nostra proprietà, va difeso dai nemici esterni e addirittura da quelli interni. Ma isolarsi, difendersi dall’esterno, fortificarsi, arroccarsi è esattamente la via migliore per essere espugnati. Oltretutto l’esperienza mostra che il nostro peggior nemico è inter- no. Con noi stessi dobbiamo fare i conti, difendersi dall’esterno manifesta un’insicurez- za che alimenta se stessa. Se il corpo deve difendersi dall’esterno, non può donarsi ad esso; così muore. Il corpo si dimentica di sé se non può donarsi. Viceversa, quello che dividiamo nel prototipo comunitario è il corpo, e mi riferisco a Spinoza perché nella sua analisi afferma che si può pensare ad una Sostanza nella sua molteplicità (manifestantesi nella multitudo), e che la mente non è che idea del corpo. “Corpo” sarebbe, nella terminologia spinoziana, “modo dell’attributo dell’Estensione” (estensione, che è una delle infinite caratteristiche della Sostanza): questo pensiero ri- manda al “genere sostanziale del collettivo”. La Sostanza in nient’altro consiste che nel dinamismo dei suoi modi. Effettivamente, senza confronto le persone non possono conoscere neanche se stesse. 2 Ivi, p. 24. “se il potere che è stato costruito dal processo formativo della multitudo è assoluto, questo non significa (contro le teorie della fondazione trascendentale e del trasferimento contrattuale della sovranità) che esso non sia pur sempre su- bordinato alla vicenda della comunità”, p. 304; “La multitudo, considerata dal punto di vista della ragione è (...) fondamento di tolleranza e di libertà universali”, p. 329. Vedi anche A. Negri, Spinoza, cit. 3 Roberto Esposito, Communitas, Torino, Einaudi 1998. 4 Ivi, p. XIX.

Anteprima della Tesi di Angela Del Grande

Anteprima della tesi: Umano, solo umano - un confronto Nietzsche Spinoza, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Angela Del Grande Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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