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Giappone: crisi strutturale dell'economia e investimenti diretti in Italia e in Europa

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15 seconda si rifà alla tendenza, presente tra le imprese, di rifornirsi di beni e servizi in luoghi diversi. Risulta però riduttivo non considerare anche la globalizzazione finanziaria, la prima a essersi sviluppata dopo la caduta dei sistemi a economia socialista, grazie alla libera circolazione dei capitali e al collegamento in tempo reale tra le diverse piazze, e quella tecnologica, caratterizzata da programmi congiunti di ricerca e sviluppo (R&S) e dal flusso delle conoscenze. Da non trascurare inoltre la globalizzazione del lavoro, con notevoli fenomeni migratori. Per quanto riguarda la globalizzazione finanziaria, finora il processo di internazionalizzazione maggiormente riuscito, 11 si può notare come l’accelerazione dei movimenti di capitale sia dovuta sia alla deregolamentazione degli stati, sia ai mutamenti tecnologici che permettono la diffusione istantanea delle informazioni. Ciò ha numerosi effetti sulle economie: ripercussioni sull’andamento dei tassi di cambio, nonché l’influenza della speculazione sulle attività immobiliari nei singoli paesi. Ma quali sono le cause sottostanti a questa integrazione e convergenza mondiale? Sembrerebbero essere due: da un lato il declino nelle barriere alla libera circolazione di beni, servizi e capitali 12 a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, dall’altro il cambiamento tecnologico, in modo particolare nelle comunicazioni, nell’informatica e nei trasporti. Nel primo caso l’obiettivo venne concretizzato nell’accordo conosciuto come GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), 13 che ha permesso una riduzione significativa dei tassi medi delle tariffe (tab. 1.1), attraverso una serie di negoziati commerciali multilaterali, denominati “round”, 14 a cui si sono aggiunte le decisioni di molti paesi di rimuovere le restrizioni agli investimenti diretti esteri. Ciò ha facilitato sia la globalizzazione dei mercati che quella della produzione: le imprese possono così considerare il mondo intero, e non solo una singola nazione, come potenziale obiettivo. Ma è stato soprattutto il cambiamento tecnologico a permettere la realizzazione effettiva della globalizzazione. A partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, si è assistito a 11 Cfr. Waters (1995), pp. 86-89; Wade (1996), p. 74; Lafay (1996), p. 54; Valli (1999), pp. 36-38. 12 Soprattutto negli anni Venti e Trenta del sec. XX presero la forma di tariffe all’importazione di beni manufatti. 13 Nel 1995 si è avuto il passaggio dal GATT al WTO (World Trade Organization o OMC). 14 Nella fattispecie: Ginevra 1947, Annecy 1949, Torquay 1950-51, Ginevra 1955-56, Dillon Round 1960-62, Kennedy Round 1964-66, Tokyo Round 1973-79, Uruguay Round 1986-93, e il Doha Development Round, tuttora in corso.

Anteprima della Tesi di Yari Simone Prete

Anteprima della tesi: Giappone: crisi strutturale dell'economia e investimenti diretti in Italia e in Europa, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Yari Simone Prete Contatta »

Composta da 250 pagine.

 

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