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La tutela delle minoranze nazionali in Europa

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8 Maggiore attenzione alla questione è stata dedicata dal 1990, vale a dire da quando la problematica delle minoranze europee ha sostituito le tensioni derivanti dalla guerra fredda. Il Documento Finale di Copenhagen (1990), infatti, nella Sezione IV, predispose una serie di articoli e principi di grande rilevanza, tanto che molti di questi sono stati riadattati, nella forma e nel contenuto, nella Convenzione Quadro. La Carta di Parigi (1991), sulla linea del Documento di Copenhagen, garantì la predisposizione di una complessa e completa relazione sulla tutela delle minoranze nazionali: la Relazione di Ginevra. Il Documento Finale di Copenhagen e la Relazione di Ginevra detengono un grande rilievo per il loro contenuto, nonostante si tratti, come tutti i documenti giuridici dell’OSCE, di atti di soft law. Il risultato più rilevante, relativamente alla tutela delle minoranze, è la concezione dell’Alto Commissariato sulle Minoranze Nazionali. Si tratta di un’istituzione tesa ad individuare le tensioni etniche nei paesi membri. Qualora queste raggiungano un livello rischioso per la pace, l’Alto Commissario assurge il ruolo di mediatore tra la minoranza e lo Stato, innescando un processo di diplomazia preventiva tesa a deviare la tensione etnica da un possibile conflitto. L’Alto Commissario ha effettuato, dal 1993 ad oggi, moltissime missioni in tutta Europa, e nell’ex URSS, raggiungendo buoni risultati. L’ultimo Capitolo è infine rivolto a come l’Unione Europea ha affrontato la questione. L’analisi inizia con un excursus storico circa la tutela dei diritti umani nell’Unione Europea, analizzando in particolare: la giurisprudenza della Corte, alcune disposizioni dei Trattati istitutivi, e quindi la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea o Carta di Nizza. Dopo di ché l’indagine tratta le esigue disposizioni, relative la tutela delle minoranze nazionali, presenti nei suddetti Trattati e nella Carta di Nizza. Come vedremo l’Unione Europea, nei Trattati, ha dedicato alla questione un’attenzione decisamente marginale. Se i Trattati mancano di disposizioni dedicate alle minoranze nazionali, una maggiore attenzione al problema è stata dedicata dal Parlamento Europeo. Tale istituzione ha predipsosto tre Risoluzioni, Arfè (1981), Kuijpers (1987) e Killilea (1994), dedicate al rispetto dei diritti delle minoranze. Si tratta di Risoluzioni solamente a carattere dichiarativo, e quindi non giuridicamente vincolanti. Per quanto riguarda il loro contenuto, specialmente le ultime due garantiscono i diritti culturali e linguistici, più quelli

Anteprima della Tesi di Luca Carapelli

Anteprima della tesi: La tutela delle minoranze nazionali in Europa, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Carapelli Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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