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La tutela delle minoranze nazionali in Europa

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12 Nel 1984, la Commissione per i diritti Umani investì la Sub-Commissione del compito di definire di nuovo il concetto di minoranza e dopo vari interventi fu adottata la definizione proposta dal membro Jules Deschenes, i cui contenuti differivano lievemente dalla precedente di Capotorti, poiché identifica quale una minoranza nazionale: “Un gruppo di cittadini di uno Stato, numericamente costituenti minoranza e in posizione non dominante in questo Stato, dotati di caratteristiche etniche, religiose o linguistiche che sono diverse da quelle della maggioranza della popolazione, che hanno un senso di solidarietà reciproca, spronati, sebbene solo implicitamente, da una volontà collettiva di sopravvivenza, il cui scopo è quello di raggiungere di fatto e di diritto l’eguaglianza colla maggioranza”. Questa definizione, però, non fu approvata dalla Sub -Commissione, ma rimase una proposta. Di queste due definizioni predisposte nell’ambito delle Nazioni Unite, quella che ha avuto il più vasto consenso sia nella teoria che nella pratica è quella di Capotorti, il quale, rispetto ai principi enunciati dall’art. 27 del Patto internazionale sui diritti Civili e Politici del ’66, enfatizza l’aspetto dell’inferiorità numerica, dello status politico più debole e del comune senso di appartenenza, ove i primi due criteri sono associati a fattori oggettivi, mentre l’ultimo criterio, invece, a fattori soggettivi (analizzeremo questi aspetti successivamente). Le due definizioni sono accomunate dal fatto che tra le minoranze non sono riconosciuti i non-cittadini 5 , mentre si differenziano nel fatto che Deschenes, nell’ultima parte della definizione, aggiunge l’espressione “di fatto e di diritto “: tale clausola fu criticata come una limitazione alla definizione, e per tale motivo, è generalmente preferita quella di Capotorti 6 . Un’altra definizione di rilievo è stata quella proposta dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa nella Risoluzione 1201 (1993) 7 , definizione che racchiude in sé elementi già enunciati da Capotorti. Secondo tale definizione, l’espressione “minoranza nazionale”si riferisce ad un gruppo di persone che: a) risiedono nel territorio dello Stato e ne sono cittadini; 5 P.Thornberry, International Law and the Rights of Minorities, New York, 1991, p.7 6 J. Packer, K. Mynnti, The Protection of Ethnic and Linguistic Minorities in Europe, Abo, 1993, p. 55. 7 Vd nota 4, p.102.

Anteprima della Tesi di Luca Carapelli

Anteprima della tesi: La tutela delle minoranze nazionali in Europa, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Carapelli Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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