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La pericolosità sociale - Qualità indizianti e prognosi criminale connessa all'applicazione delle misure di prevenzione

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7 La proposta della Scuola Positiva venne così ad incentrarsi sul problema della pericolosità del reo, per la prima volta individuata, nei suoi fattori costituenti essenziali, come giudizio prognostico sulla capacità dell'individuo di commettere nuovi reati, nonché come centro di imputazione di un giudizio non fondato sul rimprovero per la colpevolezza dell'azione, ma sulla necessità di prevenire la commissione di ulteriori reati. In tale prospettiva il reato perde il suo significato reale (ovvero di illecito caratterizzato da un preciso disvalore obbiettivo e soggettivo al quale si riporta la pena), ed acquista una rilevanza sintomatica nel complesso delle caratteristiche psicologiche, antropologiche e sociali del reo, al fine di valutarne la pericolosità. E’ l’individuo che, ponendosi contro la società, doveva essere punito. Punito non in base al delitto che ha commesso, come prevedeva l’indirizzo classico, ma in base alla pericolosità che esprimeva. Questa impostazione consentì allo Stato la possibilità di un controllo sociale più specifico e raffinato e una possibilità maggiore di emarginare quegli elementi che più turbavano il suo funzionamento. Cesare Lombroso con le sue posizioni dottrinali rappresentò l’ideologia più estrema del nuovo controllo sociale. Da un lato la classe operaia si organizzava per lottare e cambiare il sistema di sfruttamento, per battere l’oppressione di classe, dall’altro lato la classe dominante rispondeva sul piano politico con la repressione poliziesca e sul piano scientifico accreditando una spiegazione antropologica, biologica e naturalistica della criminalità 2 . 2 Lombroso era esplicito: “alla domanda di definire fino a che punto responsabile di una condotta criminale fosse l’uomo e fino a che punto la responsabilità dovesse essere fatta cadere sulla società, rispondeva che non si trattava di questione di responsabilità sociale o individuale. Esistono il bene ed il male ma il bene e il male non sono legati alla libera volontà ma a fattori biologici, sociali e di razza. Si internava il delinquente non perché fosse cattivo in senso morale, ma perché era pericoloso per la società”.Cfr. Lombroso C., L’uomo delinquente, Napoleone Ed., Roma, 1971.

Anteprima della Tesi di Pasquale Striano

Anteprima della tesi: La pericolosità sociale - Qualità indizianti e prognosi criminale connessa all'applicazione delle misure di prevenzione, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pasquale Striano Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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