Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Garibaldi e il “garibaldinismo”: Storia di un mito. dell'eroe nella cospirazione di Genova favorendo, in questo modo, la diffusione della fama che aveva avuto origine in Sudamerica. Nell'opera si ripercorre la vita del Condottiero ponendo in risalto episodi della sua vita utili all'esaltazione dell'umanitarismo, della predisposizione al pericolo, della difesa della libertà e della vita di tutti gli uomini2. Al di là della veridicità di questi fatti essi sono ricostruiti ad arte per diffondere nel paese natio, l'Italia, le gesta del Condottiero facendo di lui il simbolo del patriottismo, il difensore dei popoli oppressi dal giogo della tirannide. In queste pagine vi è la tendenza a mettere in luce determinati fatti lasciandone in ombra altri: non si fa infatti menzione dell'aiuto ricevuto dalla marina inglese contro l'ammiraglio Brown3 in occasione della guerra tra Uruguay e Argentina. Cuneo dà amplissima risonanza alla battaglia di Salto, punto cruciale per la diffusione del mito in Europa e Sudamerica, ma che, come vedremo più avanti, gli fu attribuita più dalla propaganda che dai fatti. La sua mitizzazione, iniziata a Marsiglia dopo la condanna a morte da parte del tribunale di Genova e proseguita in Sudamerica, si accentuò con l'eroica difesa di Roma, venendosi poi a consolidare definitivamente dopo l'impresa dei Mille. Il nostro intento è quello di dimostrare come Garibaldi sia stato idealizzato dalla propaganda mazziniana che agiva sia in Europa che nelle plaghe sudamericane e come l'abilità dei diversi biografi abbia contribuito alla diffusione del mito. L'ampia notorietà, acquisita dal Condottiero, venne diffusa attraverso la propaganda, nel Rio Grande do Sul e in Uruguay ad opera di giornali 2 «Un povero negro era caduto in mare tra mezzo i bastimenti, mentre un vento furioso sollevando le acque facevali cozzare l'un contro l'altro e rendeva oltremodo pericoloso l'azzardarsi a dare aiuto a quell'infelice; e Garibaldi alla vista dei molti spettatori curiosi e indifferenti, non curando la propria vita, si tuffava nella ribollente marina, e con robusta mano stringendo il negro, traevalo seco alla sponda sano e salvo. Un negro non era per Garibaldi un fratello meno di un bianco». Gian Battista Cuneo, Biografia di Giuseppe Garibaldi, Raffaello Giusti Editore, Livorno, 1932, [ristampa del 1849], p. 5. 3 Di origine irlandese ma a capo della marina argentina. 5

Anteprima della Tesi di Ennio Belforte

Anteprima della tesi: Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ennio Belforte Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9792 click dal 15/04/2005.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.