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I comportamenti della pubblica amministrazione in materia espropriativa: tutela giurisdizionale

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I comportamenti della P.A. in materia espropriativa – tutela giurisdizionale 3 duplice profilo: - la violazione della legge delega e del principio concernente il riparto di giurisdizione. 3 Il legislatore, nel tentativo di superare le sollevate eccezioni di incostituzionalità per violazione di legge delega e per colmare il vuoto normativo prodotto dalla sentenza C. Cost. 292/2000, ha emanato la legge 205/2000 “disposizioni in materia di giustizia amministrativa”, il cui art. 7 4 ha 3 Il legislatore, in verità, si era limitato a delegare il governo di estendere la “giurisdizione del giudice amministrativo nelle controversie aventi ad oggetto diritti patrimoniali, ivi comprese quelle relative al risarcimento del danno, in materia edilizia, urbanistica e di servizi pubblici” non di attribuire al giudice amministrativo la giurisdizione esclusiva su tutte le suddette materie. La Consulta con la sentenza 11- 17 luglio 2000 n. 292 ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 33 del D.L.vo 80/98, per violazione degli art 76 e 77 della Costituzione, “nella parte in cui istituisce una giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di pubblici servizi, anziché limitarsi ad estendere in materia di pubblici servizi la G.A. alle controversie aventi ad oggetto diritti patrimoniali consequenziali ivi compreso il risarcimento del danno eccedendo appunto i limiti della delega conferita dall’art. 11 comma 4 lett. g) L. 59/97”. Per una sommaria carrellata sul criterio di riparto in Giur.It, 12/2004 pag. 2255 ss; UGO DI BENEDETTO: “Le materie della giurisdizione amministrativa dopo la sentenza della Corte Cost. 204/2004, http://www.giustiziaamministrativa.it/ documentazione/studi_contributi/ugodibenedetto.htm DAMIANO PALLOTTINO: Osservazioni sulla legittimità costituzionale del nuovo sistema di riparto delle giurisdizioni in http://www.giustizia- amministrativa.it/documentazione/ studi_contributi/pallottino.htm; F. CARINGELLA cit a pag 714 ss. Sia dottrina che giurisprudenza avevano osservato come l’evoluzione legislativa fosse chiaramente indirizzata a sostituire il tradizionale criterio basato sulla “causa petendi” con quello “ratione materiae” (i c.d. “blocchi di materie”) volto ad attribuire alla G.A. la conoscenza delle maggior parte delle questioni coinvolgenti la pubblica amministrazione. 4 Art. 7. Modifiche al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 con L. 205/2000. 1. Al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l’articolo 33 è sostituito dal seguente: –Art. 33. – 1. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutte le controversie in materia di pubblici servizi, ivi compresi quelli afferenti alla vigilanza sul credito, sulle assicurazioni e sul mercato mobiliare, al servizio farmaceutico, ai trasporti, alle telecomunicazioni e ai servizi di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481. 2. Tali controversie sono, in particolare, quelle: a) concernenti la istituzione, modificazione o estinzione di soggetti gestori di pubblici servizi, ivi comprese le aziende speciali, le istituzioni o le società di capitali anche di trasformazione urbana; b) tra le amministrazioni pubbliche e i gestori comunque denominati di pubblici servizi; c) in materia di vigilanza e di controllo nei confronti di gestori

Anteprima della Tesi di Francesco Maria Di Noto

Anteprima della tesi: I comportamenti della pubblica amministrazione in materia espropriativa: tutela giurisdizionale, Pagina 3

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Francesco Maria Di Noto Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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