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Qualità e delocalizzazione nella società che cambia il caso LUBIAM

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6 confronti dei loro prodotti, ma l’industrializzazione è alle porte e nessuno avrebbe potuto arrestare il suo cammino 3 . La rivoluzione forzata dell’abbigliamento femminile coincide con lo scoppio della prima guerra mondiale: il coinvolgimento delle donne nella cura dei feriti le obbliga ad accorciare le gonne e a rinunciare ad inutili ornamenti. Alla fine della guerra alcuni couturiers proseguono la sperimentazione di abiti semplici, altri tornano alle creazioni sofisticate. A partire dagli anni Venti, Parigi presenta lo stile alla garçonne che mette in primo piano una figura femminile priva di forme, somigliante al corpo di un adolescente, che veste una corta gonna a pieghe con la vita segnata sui fianchi; illustre rappresentatrice di questo stile è Coco Chanel (Allegati Fig. 3). La stilista francese inventa un abbigliamento femminile che si concilia con il lavoro e col vivere quotidiano accanto agli uomini, ma non per sedurli: il principio fondamentale di Chanel è infatti la funzionalità dell’abito che si contrappone allo stile precedente fatto di busti e costrizioni per il corpo. Le origini di una cultura della moda italiana si possono far risalire agli inizi del Novecento e trovano un preciso riferimento nelle città di Milano e Torino, centri fondamentali dell’industrializzazione nel campo dell’abbigliamento. Le ragioni di tale concentrazione sono di tipo economico e sociale: la grande disponibilità di manodopera femminile specializzata, il carattere prevalentemente cittadino dell’ acquisto di capi pronti d’abbigliamento e la presenza in zona di una grande industria tessile. Il prodotto, caratterizzato da un’ elevata qualità, si rivolge 3 R. Levi Pisetzky, Il costume e la moda nella società italiana, op. cit.

Anteprima della Tesi di Alessandro Sacco

Anteprima della tesi: Qualità e delocalizzazione nella società che cambia il caso LUBIAM, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Alessandro Sacco Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.