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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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13 Quando Slovenia e Croazia proclamarono la loro indipendenza, l’Europa si trovò a dover affrontare una crisi effettivamente sottovalutata e poco studiata. Le nuove responsabilità della CEE la chiamavano a questo punto ad essere il baricentro delle vicende balcaniche e di tutta la parte orientale del continente europeo, benché i meccanismi comunitari non le permettessero ancora di avere grandi potenzialità di intervento al di fuori dell’ambito economico. La disponibilità comunitaria a sostenere lo sviluppo dell’area centro-orientale europea si era espressa, dalla fine del 1989, attraverso varie iniziative di tipo puramente economico-finanziario, quali i programmi “Phare” (Poland and Hungary Reconstruction, successivamente esteso ad altri Paesi dell’Est, tra cui la Jugoslavia) e “Peco” (Paesi dell’Europa centro- orientale). A questi si aggiungevano finanziamenti della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e della Banca europea per gli investimenti. Con il crollo del comunismo e l’emergere di nuove democrazie ad Est, i Paesi dell’Europa orientale erano destinati a rivolgersi sempre di più alla CEE per cercare l’ancoraggio economico e politico indispensabile per il proprio processo di transizione. Mentre si faceva strada la paura di perdere le certezze raggiunte attraverso l’integrazione europea, la CEE doveva far fronte al “bisogno dell’Est di conquistare al più presto la sicurezza del mondo occidentale” 20 . Dal punto di vista europeo, alla base di qualsiasi decisione riguardo alla crisi jugoslava, vi era il problema di definire in modo preciso i confini orientali d’Europa, ovvero quelli tra Europa occidentale ed Europa orientale, per poi riconsiderarne completamente i rapporti. Questa definizione teorica avrebbe costituito la base per la classificazione degli attori internazionali ammissibili nell’Unione europea, nella NATO e nelle altre organizzazioni internazionali create nella parte occidentale d’Europa. Il confine generalmente riconosciuto quale spartiacque storico è quello esistente tra i popoli dell’Occidente cristiano e quelli musulmani ed ortodossi d’Oriente ed ha origine nella divisione dell’Impero romano del IV secolo e nella creazione del Sacro Romano Impero del X secolo. 20 Kosic V., Echi di guerra su Trieste, Udine, Campanotto editore, 1997, pg. 43.

Anteprima della Tesi di Sara Tesi

Anteprima della tesi: La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Tesi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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