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Interazione Uomo Macchina: un'indagine sperimentale sul banner blindness

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pertinenti all'esecuzione del suo compito; inoltre le azioni, sostitutive dei comandi testuali, diventano facilmente reversibili. Le metodologie di progettazione seguenti riconobbero la centralità dello studio delle abilità cognitive e delle abitudini dell'utente (Norman 1988). Card, Moran e Newell sono i primi ad applicare un modello psicologico su larga scala all'interno dei contesti di interazione uomo computer: nel 1993 propongono un modello semplificato dell'attività cognitiva umana, il "Model Human Processor" ("Psychology of human-computer interaction", 1983). Si afferma un approccio distribuito del processo di scambio di informazioni fra uomo e macchina. Figura 2.2 - Model Human Processor: 1993 Card, Moran e Newell Il primo computer con interfaccia grafica e mouse destinato ad un'ampia commercializzazione viene prodotto dalla Apple nel 1993. Anche agli utenti inesperti possono utilizzare i sistemi informatici data la progettazione orientata all'autoesplicatività. Il computer si diffonde velocemente in tutti gli ambiti sociali. Gli studi nell'ambito dell'Interazione Uomo Macchina sono ormai molto diffusi e vedono la stretta collaborazione di ricercatori con

Anteprima della Tesi di Raimondo Bruno

Anteprima della tesi: Interazione Uomo Macchina: un'indagine sperimentale sul banner blindness, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Raimondo Bruno Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2968 click dal 20/04/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.