Stima del capitale sotto rischio di assicurazioni e banche: le nuove normative europee a confronto

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 disposizioni che esigano la preventiva approvazione o la comunicazione sistematica delle condizioni di polizza e delle tariffe, a differenza di quello che accade nei rami vita. La principale differenza tra impresa assicurativa e bancaria risiede dunque nella specializzazione dei rischi assunti in prevalenza e nel diverso ruolo attribuito al capitale. Per le banche, infatti, il principale rischio, quello di credito, è un rischio finanziario ed è allocato nell’attivo; per le compagnie di assicurazione il rischio tecnico al contrario è un rischio non finanziario e grava sul passivo. In relazione a ciò, sono di particolare rilievo la connotazione data al capitale e alle riserve nell’ambito delle rispettive gestioni caratteristiche e, di conseguenza, nell’impianto dei controlli prudenziali. Negli schemi di vigilanza bancaria sono essenziali sia le riserve sia il capitale; la quota del capitale nel bilancio bancario “tipico” risulta molto più ampia di quella delle riserve. Infatti, l'esperienza statistica suggerisce che le perdite attese, fronteggiate attraverso provisions 3 , sono significativamente inferiori alle perdite effettivamente sostenute dalle banche a fronte della propria esposizione al rischio di credito; ne deriva l'esigenza di disporre di un livello di capitale (maggiore delle riserve) adeguato ad assorbire le perdite inattese. Nel settore assicurativo al contrario hanno importanza prevalente le riserve tecniche che sono accantonate per fronteggiare gli impegni derivanti dall’assunzione dei contratti (pagamento delle prestazioni e dei risarcimenti). La corretta previsione dell’ammontare degli esborsi dovuti al manifestarsi dell’evento coperto dalla polizza e un adeguato livello di riserve tecniche per fronteggiare tali esborsi sono alla base dell’attività assicurativa e della sana condizione finanziaria della società. Gli strumenti della vigilanza prudenziale assicurativa sono pertanto principalmente mirati al contenimento dei rischi tecnici cui sono esposte le compagnie, tramite la verifica dell’applicazione, da parte delle stesse, di corretti principi attuariali. Il capitale – che interviene, quando il livello delle prestazioni erogate agli assicurati fosse superiore a quello espresso dalle riserve tecniche – assume invece un ruolo di accessorietà al processo produttivo. 3 Le provisions si distinguono in specific e general provisions. Le prime sono costituite da ammontari dedotti dai redditi delle banche al fine di fronteggiare perdite relative a crediti specificatamente individuati. Esse rappresentano un modo per ridurre il valore di bilancio di un determinato credito a fronte delle perdite attese ad esso relative. Le general provisions sono riserve accantonate a fronte di perdite potenziali non riferibili a specifici assets e pertanto iscritte in apposite voci del passivo.

Anteprima della Tesi di Daniela Bonanomi

Anteprima della tesi: Stima del capitale sotto rischio di assicurazioni e banche: le nuove normative europee a confronto, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniela Bonanomi Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3010 click dal 19/04/2005.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.