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La Sala Borsa di Bologna: tra funzione urbanistica e ruolo pubblico

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11 I.2 Il Medioevo Nell’alto Medioevo Bologna era ridotta, rispetto alla città romana, ad una cerchia molto più ristretta, chiusa da una cerchia di mura di selenite. Dopo il Mille Federico Barbarossa ordinò la parziale distruzione delle stesse mura, così chiamate perché costituite da grossi blocchi di tale materiale sovrapposti a secco, che, secondo gli studi di A.Finelli 19 , racchiudevano solo il settore sud-orientale della città romana, che non coincideva con il nucleo primitivo del 189 a.C.(che si trovava nel settore occidentale), ma si costituì in un secondo tempo. La cerchia di selenite era interrotta da quattro porte: due all’estremità del cardo, indicate nel secolo XI col nome di porta Cassiana (poi porta Piera) a nord e porta Procola a Sud; vi era poi porta Ravegnana (da cui si irradiavano quattro strade oltre la via Emilia) e porta Stiera 20 . La datazione delle mura di selenite è parecchio incerta: l'ipotesi più accreditata 21 è quella che vuole la loro costruzione fra gli ultimi anni del V e i primi decenni del VI secolo, durante il periodo del regno di Teodorico (493-526). Le mura erano lunghe circa 1850 metri e correvano all'incirca lungo le odierne vie de' Toschi, Farini, Carbonesi, Valdaposa, dei Gessi, Manzoni, piazzetta S.Simone, via S.Giobbe, porta Ravegnana, dando luogo a un quadrilatero allungato in senso nord-sud: l'ambiente urbano che si trovava in questo settore, protetto dalle mura, conobbe un maggiore e più coerente sviluppo rispetto all'altro settore, quello nord-occidentale, che invece progressivamente si decompose. Questo settore viene infatti detto civitas antiqua destructa dopo il Mille, a seguito degli eventi bellici e naturali che distrussero questa zona e la relegarono a paesaggio 19 A. Finelli, autodidatta, dedicò un intero volume alla riscoperta delle mura di selenite, Bologna nel Mille: identificazione della cerchia che le appartenne a quel tempo, Bologna, Stab. Poligr. Riuniti, 1927. 20 Cfr. G. Fasoli, Il Medioevo oltre la cerchia di selenite, in Bologna-centro storico cit., pp. 34-36 21 Questa ipotesi è portata avanti in G. Fasoli, Momenti di storia urbanistica nell’alto Medioevo, in Contributi alla storia urbanistica di Bologna dalla Preistoria al Medioevo a cura di R. Scarani, Bologna, Deputazione di storia patria 1966, pp. 318- 329.
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La Sala Borsa di Bologna: tra funzione urbanistica e ruolo pubblico

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Informazioni tesi

  Autore: Mariachiara Montera
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Franco Farinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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