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Socialismo e cultura in Italia nel periodo della Seconda Internazionale

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acquisizioni 4 . Altri invece li menzionavano, ma dedicavano loro poco spazio. Erano inclini a giudicarli come una branca della storia sociale e non ne mettevano in rilievo né le peculiarità storiografiche, né il legame con l’attualità politica 5 . Analisi critiche come quelle di Nicola Gallerano hanno fatto risaltare come, spesso, la massiva apertura storiografica alle scienze sociali sia stata il pretesto per una riduzione del marxismo a semplice repertorio linguistico – “si sono addormentati storici politici e si sono svegliati storici sociali” 6 –. Non potrebbe esser fatta la stessa osservazione per gli storici dei nuovi studi sulla cultura socialista. Questi, valutando di trovarsi all’interno di una crisi del movimento operaio, cercarono di mantenere saldo il legame tra storiografia e politica e stimarono di poterlo fare proprio tramite una profonda innovazione metodologica 7 . Per cercare di comporre un quadro completo ho effettuato uno spoglio della Bibliografia Storica Nazionale, procedendo sistematicamente dal 1975, quando questo nuovo interesse verso la cultura socialista mostrava di prendere avvio, al 1999 8 . Lo spoglio non è rimasto confinato alle voci direttamente connesse con la storia del movimento operaio, ma si è esteso anche a tutte quelle voci come, ad esempio, bibliografie, fonti pubblicate, storie della cultura che avrebbero potuto contenere altre opere inerenti la rassegna. In questo modo ho ottenuto un’ampia raccolta di titoli sulla cultura socialista nella quale individuare gli studi inerenti la rassegna, ma ho anche dovuto prendere atto che alcune opere, che avevo individuato in precedenza, non erano state segnalate nella Bibliografia Storica Nazionale. Per fare in modo che questa rassegna, pur con tutti i suoi limiti, potesse costituire uno strumento utile e orientativo, che desse risalto ad un preciso interesse di ricerca, anzitutto ho cercato di costruire un’appendice bibliografica, ove raccogliere tutti i testi consultati che 4 Su questo punto chiari gli esempi e i confronti fatti in R. Pisano, Socialismo italiano, «Studi storici», 35 (1994), n. 1, pp. 99-110 e M. Ridolfi, Ripensare la storia del socialismo, «Studi storici», 35 (1994), n. 1, pp. 111-127. 5 Esempi di questa lettura: I. Granata, Il socialismo italiano nella storiografia del secondo dopoguerra, Roma-Bari, Laterza, 1980, p. 87; N. Dell’Erba, Il socialismo riformista tra politica e cultura, Milano, Franco Angeli, 1990, pp. 164-165. 6 N. Gallerano, Fine del caso italiano? La storia politica tra “politicità” e “scienza”, «Movimento operaio e socialista», n. s., 10 (1987), n.1-2, p. 18 7 Forse l’espressione più chiara di questo concetto si trova nell’ Editoriale redazionale con cui «Movimento operaio e socialista» (cfr. 23 (1977), n. 1, pp. 3-6), l’unico vero e proprio punto di riferimento per tutti gli anni Ottanta dei nuovi studi sulla cultura socialista, annunciava il cambio di direzione nelle ricerche storiografiche portate avanti. Molto espliciti anche saggi come P. Favilli, Storia e socialismo: letture marxiste di Ettore Ciccotti, «Ricerche storiche», 15 (1985), n. 2, pp. 373-403. 8 Ultimo volume posseduto al momento dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. 5

Anteprima della Tesi di Mauro Rotella

Anteprima della tesi: Socialismo e cultura in Italia nel periodo della Seconda Internazionale, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mauro Rotella Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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