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Socialismo e cultura in Italia nel periodo della Seconda Internazionale

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I. Il contesto storiografico 1.1 Il secondo dopoguerra Tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento prese avvio un orientamento storiografico innovativo nel panorama della ricerca sulla cultura socialista. I cambiamenti contenutistici e metodologici presenti in questa compagine di studi sono da considerare in stretto rapporto con l’evoluzione delle istanze e del contesto in cui nacque la storiografia del movimento operaio del secondo dopoguerra, in particolare con il netto cambiamento di prospettive iniziato negli anni Settanta. Nel 2000, senza voler negare una vitalità ed un’eterogeneità di stimoli e di riflessioni in entrambe, Paolo Favilli riteneva che, dal secondo dopoguerra fino a quella data, si potesse parlare di due fasi storiografiche distinte, nettamente diverse sia nei soggetti quanto, soprattutto, nel metodo degli studi. La prima fase della storiografia del movimento operaio era stata caratterizzata da una netta prevalenza di preoccupazioni ideologiche e politiche, tale da poter definire la sua produzione una “storia «etico-politica»”. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, era iniziata una nuova fase nella quale ad essere prevalente era l’intento scientifico. L’espressione più eclatante di questa fase era stata l’affermazione della storia sociale 1 . Tra le componenti che contribuirono a formare la specificità della storiografia del movimento operaio nel secondo dopoguerra, va sicuramente evidenziato il legame con il contesto sociale e politico. A partire dalla Resistenza cominciarono a riaffermarsi quelle forze che, prima del ventennio fascista, avevano caratterizzato la politica italiana. La nascita della democrazia, l’Assemblea Costituente videro rappresentati, nelle loro varie sfumature, il socialismo, il cattolicesimo e il liberalismo 2 . 1 P. Favilli, Gli storici italiani e le identità di classe: appunti sulle fasi «ideologiche» e sulle fasi «scientifiche», in P. Favilli – M. Tronti (a cura di), Classe operaia. Le identità: storia e prospettiva, Milano, Franco Angeli, 2001, p. 9. L’intervento di Favilli è introduttivo al testo, che non è altro che la raccolta degli atti di un convegno, sul tema segnalato dal titolo, tenutosi a Piombino nel 2000. 2 Cfr. S. Colarizi, Storia dei partiti e dei movimenti politici, in L. De Rosa (a cura di), La storiografia italiana degli ultimi vent’anni, vol. III, Età contemporanea, Bari, Laterza, 1989, p. 194. In 3 volumi Luigi De Rosa raccoglieva gli atti di un covegno tenutosi ad Arezzo dal 2 al 6 giugno 1986. Tale convegno era l’ideale prosecuzione del I Congresso Nazionale di Scienze Storiche, tenutosi a Perugia tra il 9 ed il 13 ottobre 1967 (Per gli atti cfr. La storiografia italiana negli ultimi vent’anni, Milano, Marzorati editore, 1981). 12

Anteprima della Tesi di Mauro Rotella

Anteprima della tesi: Socialismo e cultura in Italia nel periodo della Seconda Internazionale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mauro Rotella Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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