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Arti visive per non vedenti

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10 È comunque necessario tenere conto che la nostra sensibilità soggettiva non è costante nel tempo: il nostro organismo è capace di mettere in atto una strategia adattativa che ci permette di ignorare un segnale fino ad una certa soglia oppure di fissare l'attenzione su stimoli debolissimi. Esiste quindi un certo intervallo di intensità entro il quale uno stimolo genera incertezza: il soggetto non è sicuro di aver effettivamente percepito qualche cosa. Un ulteriore elemento che influisce sulla percezione è la selettività, cioè la tendenza dell’essere umano a percepire quanto si immagina debba esistere. Concludendo, la percezione è l’organizzazione immediata, dinamica e significativa delle informazioni sensoriali corrispondenti ad una data configurazione di stimoli, che viene generata da processi sia di tipo bottom-up, cioè che partono dallo stimolo distale 2 che colpisce i nostri sensi, sia di tipo top-down, cioè in funzione delle aspettative. Esistono due principali approcci allo studio della percezione: uno, di tipo meccanicistico, sostiene che ad uno stimolo corrisponde una reazione di un apposito sensore, e che quando lo stimolo viene replicato, si replica la sensazione corrispondente; l'altro può essere definito olistico, nel senso che considera la percezione come il risultato di un insieme integrato di sensazioni difficilmente individuabili singolarmente. Questo approccio meno deterministico è quello che caratterizza, ad esempio, la psicologia della Gestalt, secondo la quale il processo percettivo è un'esperienza globale, che va oltre la somma dei singoli elementi atomici, tanto più significativa quanto maggiore è il nostro coinvolgimento nella realtà da percepire. Gestalt è un termine tedesco che significa pressappoco “forma organizzata”, e che dà il nome ad una scuola di pensiero che nasce in 2 La percezione visiva si compone di tre diversi elementi: lo stimolo distale, che è costituito dall’oggetto del mondo che riflette la luce; lo stimolo prossimale, che è il primo livello di mediazione, cioè la stimolazione che arriva ai nostri sensori visivi; i percetti che sono il risultato del modo in cui la stimolazione prossimale viene organizzata. [GERBINO, 1994]
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Arti visive per non vedenti

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Freina
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Lucia Corrain
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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