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Arti visive per non vedenti

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13 Il senso aptico 3 Il senso aptico non è un senso di cui abbiamo ricettori, ma è il prodotto dell’integrazione sensoriale tra senso del tatto e senso cinestesico. Nella percezione aptica si possono distinguere due componenti fra loro sinergicamente interagenti: ξ una componente di posizionamento (propriocettiva) delegata alla localizzazione nello spazio delle parti del corpo, ξ ed una prettamente tattile (esterocettiva) responsabile della rilevazione di grandezze fisiche locali dell’oggetto esplorato o manipolato quali ad esempio la microgeometria e la macrogeometria, la temperatura, la capacità termica, la cedevolezza etc. La vista I recettori della vista sono di due tipi diversi: coni e bastoncelli. I coni ci permettono di vedere i colori, ed hanno una buona risoluzione, mentre i bastoncelli sono molto più sensibili alla luce permettendoci di vedere anche in condizioni di bassa luminosità, ma hanno una risoluzione peggiore. La fovea è quella parte dell’occhio in cui la densità di coni è maggiore e ci permette di mettere a fuoco e concentrare l’attenzione su un certo particolare, ma copre un’area piuttosto ridotta del campo visivo. L’elaborazione dei dati provenienti dai ricettori avviene in momenti diversi, iniziando già nell’occhio stesso. I coni e i bastoncelli comunicano tra loro e iniziano, in questo modo, una prima elaborazione dei dati acquisiti. Il segnale viene poi inviato al cervello, dove diverse aree sono specializzate nel trattamento di singole caratteristiche. Ogni occhio 3 A. Riegl, in Problemi di stile. Fondamenti di una storia dell’arte ornamentale (Stilfragen, Grundlegungen zu etner Geschichte der Ornamentik, Berlin, 1893), Milano, Feltrinelli, 1963, propone una possibile distinzione teorica nell'ambito delle arti plastiche tra uno stile ottico e uno stile aptico. Lo studioso della percezione J. Gibson riprende e sviluppa in termini sperimentali l’ipotesi di un senso aptico (“haptic” deriva dal greco “apto”, che significa “toccare” e che evoca l’apprensione tattile dello spazio, oltre che l’autopercezione dell’assetto corporeo che consente l’orientamento di un organismo rispetto all’ambiente fisico circostante).

Anteprima della Tesi di Laura Freina

Anteprima della tesi: Arti visive per non vedenti, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Freina Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.