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VIET NAM: Una pace difficile - Dalla ''vietnamizzazione'' del conflitto all'invasione della Cambogia

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7 1.2 L’ESPERIENZA COLONIALE FRANCESE Come sottolinea Mitchell K. Hall, “il colonialismo europeo rappresentò la successiva minaccia per l’indipendenza vietnamita” 4 . Nella seconda metà del XIX secolo, nella spartizione dell’Asia Orientale entrò in gioco anche la Francia, assente da quest’area dal 1761 dopo la sconfitta in India ad opera degli inglesi. In realtà i francesi si erano già interessati al Viet Nam nel XVIII secolo, quando alcuni esiliati realisti francesi avevano appoggiato, assieme al Siam, il ritorno al potere dei Nguyen (1786). Tuttavia il nuovo Imperatore Gia Long, una volta insediatosi al potere, per far fronte alle tensioni sociali avviò aspre persecuzioni contro i missionari francesi e contro i cattolici vietnamiti presenti nel paese da ormai due secoli. I successori di Gia Long, temendo che i cattolici fossero l’avanguardia dell’imperialismo francese, inasprirono le persecuzioni e rifiutarono di acconsentire alle richieste francesi di aprire alcuni porti al commercio. Napoleone III, nel 1858, ne approfittò per dare inizio al primo intervento francese in Viet Nam. Al termine della guerra, nel 1862, i francesi imposero alla corte vietnamita la cessione delle province orientali del Viet Nam meridionale e le ribattezzarono Cocincina. Queste regioni, solo recentemente occupate dai vietnamiti e da esiliati cinesi in fuga dalla Cina dopo il crollo della dinastia Ming 5 , erano ritenute di importanza strategica fondamentale poiché vi sfociava il fiume Mekong che aveva origine in territorio cinese. Il Viet Nam era, infatti, unicamente visto come base strategica per penetrare in Cina, obiettivo ultimo del governo francese. Come sostiene Enrica Collotti Pischel, “i francesi credevano erroneamente che il lungo corso del Mekong potesse costituire una via di penetrazione in Cina 6 comparabile allo Yangzi già sottoposto a controllo 4 Mitchell K. Hall, op. cit., p. 8. 5 I primi cinesi erano arrivati nella zona alla fine del XVII secolo. In quel periodo i vietnamiti stavano iniziando ad espandersi in queste regioni che erano scarsamente popolate e ricche di terre incolte. Il Viet Nam aveva accettato l’istallazione di una comunità di cinesi in fuga dalla Cina dopo il crollo della dinastia Ming che, in cambio, erano divenuti sudditi vietnamiti. 6 Il fiume Mekong nasce in Cina dai monti Tanglha (Tsinghai) e, nel suo lungo corso, che percorre una distanza di circa 4.500 km, attraversa il Tibet, segna il confine tra il Myanmar e il Laos, scorre poi per un lungo tratto in questo paese segnando il suo confine con la Thailandia e attraversa infine la Cambogia e il Viet Nam meridionale, dov'è situato il suo ampio delta. Il corso superiore è caratterizzato da ripidi dislivelli e da veloci rapide, e il fiume diventa navigabile a sud di Louangphrabang, in Laos. Il corso del fiume non è quindi navigabile fino in Cina.

Anteprima della Tesi di Valentina Carcangiu

Anteprima della tesi: VIET NAM: Una pace difficile - Dalla ''vietnamizzazione'' del conflitto all'invasione della Cambogia, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Valentina Carcangiu Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

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