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La pubblicità e le avanguardie

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7 1.3 Pubblicità in Italia Prima di affrontare il rapporto tra arte e pubblicità e più specificamente tra avanguardie storiche e pubblicità, è bene soffermarsi brevemente sulla storia della pubblicità in Italia, per poter comprendere meglio il contesto nel quale nasce e si sviluppa il futurismo, il quale, tra le avanguardie storiche, è certamente quella che più si è interessata ed ha influito sulla pubblicità sia a livello linguistico sia iconografico. La pubblicità italiana moderna è nata verso la fine dell’Ottocento con almeno venti anni di ritardo rispetto ai paesi allora più industrializzati. Le prime pubblicità consistevano in piccoli annunci che comparivano nell’ultima pagina dei giornali oppure in alcuni cartelli sui tram; tali messaggi avevano come unico destinatario la borghesia, visto che era l’unica che sapeva leggere e che quindi comprava i giornali, mentre il resto della popolazione era quasi del tutto analfabeta. Nel 1863 nasce la prima concessionaria italiana, la “Attilio Manzoni”, che cura le inserzioni di diversi giornali tra i quali “Il Corriere della Sera”. Nel 1881 nasce l’“IGAP”, che pone le fondamenta per la diffusione del manifesto, il mezzo pubblicitario più usato dell’epoca, che inizia ad avere una vera diffusione solo dall’inizio del Novecento, quando l’Italia era ancora una nazione povera rispetto alle altre d’Europa. Basti fare il confronto con la Francia o il Belgio intorno al 1870: la prima si arricchiva grazie agli investimenti della borghesia nel settore industriale e nei trasporti, il secondo era il paese più industrializzato del continente. Invece l’Italia, che si era da poco unificata, possedeva ancora pochi brevetti e sistemi di fabbrica e la gran parte dei prodotti erano d’importazione. Per arrivare ad un vero sviluppo industriale bisognerà attendere gli anni Ottanta, quando nasceranno le prime grandi fabbriche

Anteprima della Tesi di Giulia Oliva

Anteprima della tesi: La pubblicità e le avanguardie, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Oliva Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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