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Il principio di sussidiarietà nel diritto comunitario

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2 attuazione possano essere realizzati in modo più soddisfacente dalle istituzioni comunitarie piuttosto che dai singoli Stati membri. Grazie al Trattato di Maastricht, infatti, il principio di sussidiarietà ha trovato la sua formale consacrazione acquistando una specifica rilevanza nell’evoluzione della realtà comunitaria europea fino a diventare principio fondamentale nel diritto comunitario. Prima di tale Trattato il principio in questione sebbene fosse considerato alla base dei rapporti tra Comunità e Stati membri, non rivestiva tuttavia il rilievo attuale e soprattutto non aveva il valore di parametro generale della legittimità degli atti comunitari. Il principio di sussidiarietà, infatti, viene definito una Grundnorm proprio per sottolineare che è assunto come norma fondamentale dell’assetto costituzionale della Comunità sopranazionale. La portata e l’applicazione di tale principio si inquadra sotto due angolazioni differenti: nei settori in cui il Trattato prevede una ripartizione della competenza tra Comunità e Stati membri, il principio di sussidiarietà interviene al fine di garantire tale competenza (limite dell’esercizio di competenza). Nei settori in cui il Trattato non attribuisce alcuna competenza, il principio di sussidiarietà non consente alcuna competenza aggiuntiva (nessuna attribuzione di competenze). La sussidiarietà si rivela, dunque, un criterio flessibile e dinamico, che interviene sull’assetto di attribuzione delle competenze nell’ambito in cui vi è una possibilità di sovrapposizione dell’azione comunitaria e di quelle statali, al fine di stabilire quale delle due debba intervenire concretamente. È dinamico perché esso non ha una portata immutabile, potendo variare a seconda dei mutamenti storici; è flessibile, perché in

Anteprima della Tesi di Stefania Seccia

Anteprima della tesi: Il principio di sussidiarietà nel diritto comunitario, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefania Seccia Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.